Emergenza idroscalo, ora rischia il crollo
PAVIA. Il ballatoio si sgretola pian piano; la ringhiera a tratti è a penzoloni; pezzi di cemento in bilico attendono solo un colpo forte vento per precipitare. E' l'Idroscalo a far brutta mostra di sè nella curva di via Lungoticino Sforza. Da anni in attesa di recupero, ora è diventato emergenza. Lo ha denunciato, per ora verbalmente, il responsabile dell'Associazione difesa natura ambiente, Giancarlo Barbieri. «Ho chiesto che il Comune metta in sicurezza la struttura - spiega Barbieri - E' pericolosa».
Ma non è successo nulla. Barbieri scuote il capo. «L'Idroscalo è sempre là - dice - Con i pezzi di cemento caduti sulla pedonale sottostante e il rischio che ne cadano altri in testa ai passanti».
Il proprietario della struttura, l'imprenditore Carmine Napolitano, l'ha acquistata nell'autunno del 1999 per 1 miliardo di lire, beffando Regione, Provincia e Comune, e mettendo di conseguenza in cantina i progetti che, fino ad allora a livello teorico, erano stati prospettati. Ora, conscio dello stato in cui si trova la struttura, sta pensando al da farsi. «Entro fine anno lo sistemiamo - assicura - Cosa faremo? Ancora non l'abbiamo ben chiaro in mente, bisogna vedere, perchè ci sono diversi vincoli urbanistici da rispettare». L'idea, che per altro l'imprenditore sembra aver prospettato sebbene a grandi linee al Comune, potrebbe essere quella di trasformare la struttura in un ristorante con musica e sala riunioni, magari da gestire in convenzione con lo stesso Comune. «Vedremo - ripete Napolitano - Se me lo chiede adesso le dico che non so ancora con certezza come interverremo, ma di sicuro entro fine anno metteremo in sicurezza l'edificio».
Conosce la situazione l'assessore comunale all'Urbanistica, Franco Sacchi. Che tiene a precisare: «Nessuno ci ha mai presentato una segnalazione sullo stato di pericolosità della struttura. Se ciò sarà fatto, provvederemo a un sopralluogo ed emaneremo un'ordinanza perchè il proprietario intervenga».
«Ho più volte segnalato il problema, anche al sindaco - ribatte Barbieri - Eppure le cose non cambiano e li sotto, sulla pista pedonale, la gente continua a passare, senza sapere che lo fa a proprio rischio e pericolo».