Lavori in corso Genova, scatta la protesta

VIGEVANO. Il cantiere in corso Genova è partito, e sono iniziate le difficoltà nei collegamenti tra Vigevano e Gambolò. Puntuali sono arrivate anche le proteste di chi si serve della strada, mentre l'amministrazione comunale si difende dicendo che la fognatura fino alla località Cattabrega andava pur realizzata. Intanto, sembra che l'orientamento del sindaco Ambrogio Cotta Ramusino e della giunta sia quello di posticipare l'avvio del cantiere per la realizzazione del sottopasso tra corso Genova e la ex-statale 494. I lavori potrebbero partire a ridosso dell'apertura del IV lotto di tangenziale.
«In settimana il sindaco incontrerà i vertici di 'Esselunga" - spiega l'assessore alla viabilità, Luigi Sampietro - e si vedrà di trovare una mediazione. L'orientamento è questo, ma non c'è ancora niente di sicuro. L'intenzione è quella di non far partire i lavori del sottopasso di corso Genova prima della fine dei lavori del IV lotto (che collega la circonvallazione esterna direttamente al ponte sul Ticino, da strada Camina, ndr)). Al limite si potrebbe partire tre mesi prima, in una fase in cui il cantiere del sottopasso non blocca completamente la ex-statale 494».
Il IV lotto, secondo le previsioni del presidente della Provincia, Vittorio Poma, sarà ultimato prima dell'estate del 2008. Grosso modo, quindi, si può prevedere che i lavori per il sottopasso potrebbero partire attorno ad aprile 2008, anziché alla terza settimana di agosto 2007, vale a dire, tra circa un mese.
Ma è importante quel che emergerà dall'incontro del sindaco con i vertici di «Esselunga». La realizzazione del sottopasso tra l'ex-statale 494 e corso Genova, infatti, rientra negli accordi stipulati tra il Comune e la società della grande distribuzione, per la costruzione del superstore di via Santa Maria.
Tra le opere che «Esselunga» si è impegnata a realizzare, come ritorno per la città, oltre all'acquisto, la messa in sicurezza e la donazione del Colombarone della frazione Sforzesca al Comune, c'è anche il sottopasso stradale all'incrocio con corso Genova.
In una recente conferenza stampa, l'assessore ai lavori pubblici, Andrea Sala, ha spiegato che però «Esselunga» ha lasciato intendere che non si può aspettare ancora per la realizzazione del sottopasso, a causa dell'aumento dei costi.
Il problema, però, per il Comune e per tutta la città, è che manca ancora il IV lotto di tangenziale: senza quel tratto di strada, i lavori per il sottopasso bloccherebbero completamente la ex-494 per circa 8 mesi. Provocando un caos viabilistico enorme a Vigevano, con l'attraversamento interno di veicoli che non avrebbero la necessità di entrare in Vigevano.
«A mio avviso - sostiene l'assessore Sampietro - considerando la ripercussione sui flussi viabilistici è impensabile poter avviare il cantiere del sottopasso in mancanza del IV lotto. Sarà però il sindaco a decidere il da farsi con 'Esselunga". Al momento non c'è niente di sicuro».
Circa l'intervento partito ieri per la fognatura fino alla Cattabrega, dice l'assessore Sampietro: «Li andremo a verificare se la viabilità alternativa funziona o se è il caso di istituire sensi unici e divieti sosta sulle strade strette che aggirano corso Genova. Gli abitanti non dovrebbero avere problemi ad arrivare a casa e la viabilità con Gambolò è possibile con le strade alternative che esistono e che molti utilizzano già normalmente. Del resto i lavori vanno realizzati. Chi si lamenta deve sapere che per qualche settimana ci saranno difficoltà, non c'erano alternative, ma non abbiamo chiuso il semaforo alla Cattabrega».
Sulla strada di collegamento tra Vigevano e Gambolò, spiega l'assessore Sampietro, non era possibile nemmeno un cantiere con un senso unico alternato, perché l'Asm deve aprire la strada proprio al centro della carreggiata per posare le tubazioni della fognatura».
d.artioli@laprovinciapavese.it