Harry, maghetto innamorato

PAVIA. «Se Voldemort sta creando un esercito, voglio combattere»: Harry Potter lancia la sfida al suo mortale nemico. Lo fa nel quinto capitolo della saga,"Harry Potter e l'Ordine della Fenice" che uscirà domani in contemporanea mondiale (compresi, ovviamente, i cinema della nostra provincia), proseguendo una vicenda che nell'episodio precedente aveva lasciato con il fiato sospeso.
Cosa dunque succederà ora che Lord Voldemort è di nuovo in possesso dei suoi terrificanti poteri? Quanta morte e distruzione seminerà nel tentativo di riprendere il dominio del mondo? Segregato, come tutte le estati, nella casa degli zii Babbani, lontano dal mondo che gli appartiene, il maghetto è frustrato e furioso nei confronti di Ron ed Hermione, che ritiene lo stiano tenendo all'oscuro di tutto. In più, per difendersi dall'attacco di un gruppo di dissennatori, infrangendo le regole, Harry utilizza un incantesimo, diventa insomma ribelle, e, per ciò, deve subire un procedimento disciplinare presso il Ministero della Magia. Quindi, trasferitosi a casa di Sirius Black, scopre che la residenza del suo padrino è il quartiere generale dell'Ordine della Fenice, un'organizzazione segreta capeggiata da Albus Silente con lo scopo di contrastare Voldemort.
Quando riprende la scuola, Harry si riconcilia con gli amici di sempre, impara a relazionarsi con il mondo dei suoi pari e degli adulti (ritratti, gli uni egli altri, a dispetto del travestimento magico, con realismo non edulcorato) e si prepara ad uno scontro decisivo, nel quale talento, coraggio e fantasia si opporranno al desiderio ed alla stupidità del potere. C'è, insomma, lo scontro tra forze del bene e delle tenebre, ci sono nuovi personaggi, si entra in nuovi luoghi, si dispiegano effetti speciali più speciali del solito e dinamiche più complesse, mentre la regia della saga passa ancora di mano e questa volta dietro la macchina da presa c'è un giovane inglese di provenienza televisiva, debuttante nel cinema, David Yates.
Confermati gli interpreti principali, Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson, Gary Oldman, Michael Gambon, ai quali si affiancano fra le new entry Imelda Staunton e Helena Bonham Carter, entrambe impegnate in ruoli di rara perfidia. Annunciate molte magie visive, tra cui una tecnologia che trasforma gli attori in personaggi digitali, e sequenze altamente spettacolari che, ancora una volta, punteggiano una storia come di consueto assai complicata, eppure sempre coesa, cosi da tenere alto il ritmo di una narrazione in forma di 'mystery" con tracce di nero, ma anche pieno di colori, valori, notazioni psicologiche cresciute assieme ai personaggi (tanto che la scena più attesa del film è il primo bacio di Harry, scambiato con la dolce Cho Chang, che amava segretamente dal 'Calice di fuoco"), cresciuti, sia sullo schermo, sia nella vita reale, e prossimi all'età adulta.
Franco Cornara