Più poteri al Copaco
Un Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti con poteri «più penetranti» rispetto all'attuale Copaco: è quello che dovrebbe uscire dalla riforma in discussione in Parlamento, ancora oggetto di «aggiustamenti» sui quali anche l'attuale «vicenda Sismi» potrebbe avere qualche ripercussione. Nel testo base della riforma, il «Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica» è composto non più da 8 parlamentari ma da 12, 6 deputati e 6 senatori. Il Comitato verifica, «in modo sistematico e continuativo, che l'attività del sistema di informazione per la sicurezza si svolga nel rispetto della Costituzione, delle leggi, nell'esclusivo interesse e per la difesa della Repubblica e delle sue istituzioni» con poteri maggiori rispetto a quelli attuali.