Casa Serena La Cgil difende i dipendenti

CILAVEGNA.«Ci risulta difficile comprendere a cosa si riferiscano le presunte inefficienze lamentate nell'organizzazione del servizio di assistenza, assegnato dopo un esperimento d'asta con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa e non tramite procedura negoziata. La commissione di gara ha tenuto conto sia degli aspetti tecnici, sia della parte economica». La Cgil-Funzione pubblica di Pavia interviene nel dibattito sulla residenza sanitario-assistenziale Casa Serena, al centro di numerose polemiche. Il segretario provinciale Sante Marangon commenta: «Sono ben graditi gli apporti di tutti, quando questi non diventino strumentali a fazioni politiche. Comprendiamo anche il malessere dei parenti e degli ospiti di Casa Serena dovuti a un aggiornamento delle rette, scelta non condivisa dai sindacati dei pensionati, ma non sono certo i lavoratori della cooperativa responsabili delle"inefficienze" e"disagi" a Casa Serena». Secondo il sindacato, si dovrebbero «evitare i personalismi da parte di tutti gli attori di questa vicenda cosicché si possano creare le condizioni ottimali per lo sviluppo di sinergie volte a tutelare il benessere degli ospiti». «I minori trasferimenti da parte della Regione Lombardia, il mancato aggiornamento delle rette, fermo a cinque anni fa, l'aumento dei costi, anche per il raggiungimento dell'accreditamento per il funzionamento, determinano una crescente difficoltà economica da parte di chi si occupa di anziani - aggiunge Marangon -. E sul comitato di cittadini, rimane al cda riconoscergli un valore, valutando i suggerimenti accoglibili». (u.d.a.)