Clinica pediatrica in Guinea Bissau, il progetto decolla
VIGEVANO.Una riunione dell'agenzia Vigevano-Prabis per fare il punto sui lavori della nuova clinica pediatrica nel villaggio di Bor, in Guinea Bissau. All'incontro, svoltosi nella sala Pertini di viale Leonardo Da Vinci, sono intervenuti anche il presidente dell'associazione, Riccardo Panzarasa, Fernando Correia, amministratore della clinica di Bor, Maria Francesca, che sta collaborando al progetto nello Stato africano, e Giovanni Savini, che partirà per la Guinea Bissau il prossimo 27 luglio.
L'iniziativa è partita nel novembre dello scorso anno e prevede la realizzazione di questo reparto ospedaliero, fortemente voluto da padre Battisti, a Bor, nel settore Prabis della Guinea Bissau. Un traguardo difficile da raggiungere. Tra le difficoltà incontrate, le più evidenti sono la mancanza di fondi, l'estrema povertà in qesta area dell'Africa, ma anche gli ostacoli burocratici da superare per riuscire a realizzare la pediatria.
«Abbiamo ottenuto il riconoscimento giuridico della clinica - spiega l'amministratore, Fernando Correia -. Abbiamo attrezzature che altre realtà ospedaliere non possiedono. Stiamo aspettando di poter firmare il protocollo col Ministero della salute e l'accordo col vescovo». E' già stato tutto predisposto per l'inventario del magazzino, l'arrivo delle medicine, e la visita (una volta alla settimana) di un dermatologo. Un altro problema da risolvere è quello degli stipendi da pagare alle 29 persone che lavoreranno nella clinica. Uno stipendio mensile, in Guinea, non supera quasi mai le 40 euro a fronte di un costo della vita molto più alto. «Quello della clinica di Bor - spiega Maria Francesca - è un progetto che va sostenuto, perché rappresenta un modello innovativo rispetto alla situazione sanitaria che si trova in Guinea. Sarà formata da un team di persone che dovranno lavorare anche per cambiare la mentalità del luogo». Il prossimo progetto riguarderà la raccolta fondi a favore della clinica, che dovrebbe aprire in autunno, e l'adozione di ogni singolo bambino ricoverato. Con 50 euro infatti si potrà sostenere il ricovero di ogni bambino che necessita di cure all'interno della clinica, avere informazioni sul suo stato di salute e sui suoi miglioramenti clinici.
Ilaria Cavalletto