Alinghi si tiene la coppa
VALENCIA. La vittoria ottenuta ieri da Alinghi è lo specchio di una Coppa America equilibrata, che non ha tradito i pronostici della vigilia: tutti (o quasi) indicavano New Zealand nel ruolo di sfidante di Alinghi per la conquista del trofeo. Nessuno se la sentiva, però, di sbilanciarsi sulla finale.
Gli appassionati di vela erano tuttavia divisi a Valencia: c'era il partito di chi sperava di tornare in Nuova Zelanda, per una nuova, affascinante e appassionante sfida, e quelli del movimento anti-Alinghi. Il consorzio svizzero, che ha organizzato una manifestazione per tutti e non per pochi - facendo storcere il naso agli snob di ogni generazione - era accusato di avere infranto ogni regola del buoncostume. E poi, quel team da sempre è considerato svizzero solo sulla carta, poichè in realtà si tratta di una multinazionale della vela, con italiani, neozelandesi, statunitensi, spagnoli, australiani, canadesi, olandesi e un solo velista rossocrociato a bordo. Felici gli svizzeri, disperati i neozelandesi. «E' stata durissima, è stata combattuta fino alla fine. Siamo contentissimi, abbiamo lavorato duro per quattro anni». Cosi Ernesto Bertarelli patron di Alinghi commenta la difesa vittoriosa della Coppa America.