Forza Italia caccia tre iscritti

CASORATE. Espulsi dal partito. Il collegio dei regionale dei probiviri di Forza Italia ha deciso nei giorni scorsi di cacciare dal movimento l'attuale consigliere comunale Francesco De Amici e due dei protagonisti, a fine anni Novanta, della nascita della sezione di Casorate di Fi: Luigi Cosentini e Francesco Massaro. Questi ultimi, a dire la verità, già da molto tempo erano in rotta di collisione con l'attuale dirigenza. Tutto è accaduto a ridosso del congresso per il rinnovo del coordinamento cittadino, che ha riconfermato alla carica il segretario uscente, Angelo Repossi.
E proprio l'esclusione del giorno prima ha fatto scattare la polemica da parte dei tre ex componenti del partito fondato da Silvio Berlusconi. «E' un fatto di eccezionale gravità - attaccano ora i tre - perchè è stata di fatto negata la partecipazione di una seconda lista, antagonista a quella di Repossi, a cui facevano riferimento ben 150 iscritti». «Prima dell'avvento dell'attuale direttivo - dice il gruppo in una nota - Forza Italia era stata organizzata, con altri, proprio da Cosentini. E proprio grazie al contributo del partito vennero vinte le elezioni della lista Orlandi, con ben due assessori in giunta (lo stesso Cosentini e Claudio Ringressi) e un consigliere delegato (Massaro). Questi ultimi quattro anni sono stati disastrosi sotto il profilo politico, con la divisione verticale del partito in due e la secca sconfitta alle elezioni, vinte invece dal centro sinistra. E se in questi anni il coordinatore ha potuto ricoprire tale incarico, lo deve proprio alle persone di cui ha chiesto e ottenuto le espulsioni». Insomma, la tesi degli espulsi è chiara: prima, con loro, Forza Italia a Casorate vinceva. Con Repossi, invece, perde. Secondo i tre, poi «Forza Italia, dopo aver accolto e legittimato da circa un anno tutte le adesioni, non ha avuto alcunchè da ridire».
Poi, nel maggio scorso Repossi «ha comunicato l'intenzione di espellerci dal partito». Il 'processo" si è svolto poi il 6 giugno scorso. Entrambe le parti sono state ascoltate dagli organi giudicanti del partito. Ognuno, ovviamente, ha dato la propria versione dei fatti. «Poi, inspiegabilmente, senza sapere neppure la storia di Forza Italia a Casorate - sottolineano De Amici, Cosentini e Massaro - e senza neppure sentire, altrettanto inspiegabilmente, l'attuale consigliere comunale ed ex candidato sindaco alle ultime elezioni amministrative, Antonio Sarli, ci hanno buttato fuori». «E' una decisione illegittima - insistono Cosentini, De Amici e Massaro, che promettono battaglia - fuori dallo stesso regolamento del movimento». «Anche perchè il collegio dei probiviri che ha preso la decisione - concludono - era composto solo da due componenti su cinque. Faremo sicuramente ricorso. Quello che fa specie è l'architettura progettata, che ricorda le elezioni del comunismo bulgaro, cioè con una sola lista elettorale».