«Il paese che vorremmo»
BRESSANA. Trasformare l'ex caserma dei carabinieri in centro di aggregazione, sperimentazione e studio. E' una delle proposte emerse nel corso dell'iniziativa «Bressana nel 21º secolo - La Bressana che vorremmo», la serata voluta dalla locale associazione «Insieme» che, come commentano all'unisono gli stessi organizzatori, «è andata al di là di ogni più rosea aspettativa». Il dato più rilevante è stato infatti rappresentato dall'elevata partecipazione da parte della popolazione, specie dei giovani, che hanno voluto «ragionare di progetti» insieme al sodalizio, ma anche con i consiglieri di opposizione, Alan Ferrari di «Sapere e Territorio», Lele Rozza, consulente Ict, e Marcello Saponaro, consigliere regionale dei Verdi.
Assenti al confronto, invece, i rappresentanti della maggioranza consiliare ed il sindaco Eddy Latella, impossibilitato a causa di ragioni personali.
«ll bon ton politico avrebbe consigliato comunque un altro tipo di presenza - osserva il capogruppo di 'Insieme" Umberto Montagna -, anche perché ascoltare quello che hanno da dire i cittadini, specie se giovani, nelle poche occasioni che hanno per farlo, è davvero utile e stimolante per un'amministrazione locale. Ma, evidentemente, per quanto paradossale possa sembrare, far discutere e partecipare i bressanesi tocca all'opposizione...».
Quello che era stato presentato come un momento di riflessione si è trasformato nel punto di partenza per «volare alto con i piedi per terra». E, come detto, uno dei progetti più ambiziosi riguarda il possibile utilizzo dell'edificio che, sino a qualche anno fa, ha ospitato la caserma dei carabinieri quale centro di aggregazione, sperimentazione, studio, su proposta del gruppo di giovani presenti.
Gli stessi giovani che, attraverso una delegazione, lo scorso 30 giugno hanno accompagnato l'associazione «Insieme» ad un incontro con sindaco e giunta, che si sono impegnati ad approfondire il tema, rimandando ogni decisione a settembre.
«Riteniamo importante - ha dichiarato Umberto Montagna al termine - che l'amministrazione abbia potuto rendersi conto del lavoro svolto dai giovani bressanesi e della bontà delle loro proposte. Confidiamo che vengano accolte, anche in considerazione del fatto che le altre ipotesi di utilizzo sono, al momento, frutto di indicazioni della giunta e mai approvate formalmente dal consiglio comunale. Nell'attesa continueremo ad approfondire l'elaborazione del progetto anche attraverso il blog http://bressanabottarone.blogspot.com/, da qualche giorno on line».