Faceva lavorare due clandestini Denunciato un artigiano edile

VIGEVANO.La morale di questa storia è che un clandestino non può nemmeno lamentarsi, se viene sfruttato, altrimenti rischia di essere scoperto. E' successo a due egiziani di 42 e 31 anni, immigrati irregolari, che mercoledi mattina hanno cercato di farsi pagare dal loro datore di lavoro, un artigiano edile, ma che scatenando una lite si sono fatti scoprire dalla polizia. Forse non li consolerà, ma la loro protesta ha permesso agli agenti del commissariato di denunciare anche il datore di lavoro, G. M., 57enne milanese originario di Afragola. La lite è scoppiata attorno alle 9 in un cantiere di via Nenni, davanti a via Castellana, dove l'artigiano milanese si stava occupando delle opere murarie interne del residence in costruzione.
L'artigiano è un subappaltatore e per quei lavori aveva arruolato i due clandestini, che vivono a Vigevano. Gli egiziani mercoledi mattina hanno raggiunto il cantiere, ma non per lavorare. I due hanno affrontato G. M. con l'obiettivo di farsi pagare per il lavoro svolto, ma la discussione è degenerata e qualcuno tra i testimoni ha deciso di chiamare il 113 per timore che la lite potesse diventare una rissa. Una volta sul posto, gli agenti del commissariato hanno scoperto che gli egiziani erano clandestini e il milanese li sfruttava.
Sono scattate cosi le tre denunce: i due egiziani per la Bossi-Fini contro l'immigrazione clandestina e l'italiano per aver fatto lavorare dei clandestini. La polizia segnalerà il caso all'ispettorato provinciale del lavoro che ora dovrà verificare se e quali legge per l'impiego G. M. non ha rispettato. (cla.mal)