Clima choc, si pigia a Ferragosto
SANTA MARIA DELLA VERSA. Altro che nebbia «che agli irti colli piovigginando sale»: la vendemmia inizia sotto il sole a picco di Ferragosto. Anzi, con il clima che cambia anche prima. Dopo un'inverno mite come mai e una primavera altrettanto calda, l'Oltrepo prepara la vendemmia più anticipata della sua storia. E' un male? Chi in vigna vive e lavora non si scompone: spenderà qualcosa in più per lavorare i mosti a freddo, ma eviterà i rischi di una raccolta tardiva.
Più che la primavera calda, a far maturare in anticipo l'uva è stato un inverno mite come in Oltrepo nessuno lo ricordava. Su questo tutti sono d'accordo, come d'accordo sono sul fatto che la vendemmia 2007 partirà in anticipo. Meno concordi, invece, i pareri sulla consistenza dell'anticipo. «La maturazione dell'uva è a uno stato evidentemente molto avanzato rispetto alla stagione - conferma Fabrizio Marzidi Travaglino -. Questo non vuol dire, però, che anche la vendemmia sarà anticipata. Si tratta di capire cosa succederà nelle prossime settimane: se luglio sarà caldo e secco, l'anticipo della vendemmia sarà confermato, se invece le temperature saranno nella norma anche la maturazione dell'uva rallenterà». Al momento, in ogni caso, la previsione che va per la maggiore prevede l'inizio della raccolta del Pinot base-spumante attorno alla prima settimana di agosto: dieci giorni d'anticipo anche rispetto alla torrida estate del 2003.
«L'ipotesi è una partenza della vendemmia alla metà di agosto - conferma Pierangelo Boattidi Monsupello -. Si deve stare attenti, però, a non anticipare troppo: il Pinot nero ha una resa del 70 per cento circa a maturazione completa, ma se la raccolta è troppo precoce la resa scende al 60 per cento. Su mille quintali raccolti, in altre parole, ci si ritrovano 600 ettolitri invece di 700: qualcosa cone 14mila bottiglie. Per avere un anticipo effettivo senza perdite, deve fare caldo a luglio e piovere all'inizio di agosto: se fa solo caldo lo stress termico blocca la vite». Lo 'stress termico" è il fenomeno provocato dall'estate torrida e secca del 2003: un rischio che fino a questo momento non si corre. «L'uva, ad oggi, è pronta e gonfia - spiega Elena Mercandellidi Cabanon -. L'anticipo di maturazione c'è, ma non si deve tanto al caldo della primavera quanto all'inverno mite: il 2003 ha avuto un'impennata di zuccheri con le viti sotto stress per la siccità, mentre quest'anno, nonostante l'anticipo, c'è stato uno sviluppo molto equilibrato che, se tutto va bene, lascia immaginare un'ottima vendemmia».
Ma la maturazione anticipata, in fin dei conti, è un bene o un male? «Premesso che per quanto ci riguarda l'anticipo di maturazione è clamoroso, si deve vedere cosa succederà nel mese di luglio - risponde Guerino Saviottidi Torrevilla -. Noi abbiamo programmato la raccolta dei bianchi fra il 13 e il 16 agosto: l'anno scorso, per avere un paragone, si è iniziato attorno al 20 agosto. E' un bene o un male? Il discorso è complesso: è male perchè servono più risorse per ottenere qualità visto che si deve lavorare a bassa temperatura e quindi con grande consumo energetico. Il bene lo si può vedere nella conclusione anticipata: a settembre inizia la stagione delle piogge e quindi chiudere vendemmia attorno al 25 settembre potrebbe essere un vantaggio visto che il prodotto sarebbe più sano». «Una decina di giorni d'anticipo sulla vendemmia è garantita - aggiunge Roberto Gerbinodelle Fracce -. E' un male? Non si può dire: se la maturazione è completa non ci saranno problemi a raccogliere prima del solito. E chiudere prima la vendemmia è sicuramente un vantaggio perchè diminuiscono i rischi legati al'andamento del tempo metereologico». Resta il fatto, in ogni caso, che mai i vignaioli d'Oltrepo si sono trovati di fronte ad una stagione come quella che si presenta nel 2007. «Non abbiamo esperienze di inverno tiepido come quello appena terminato - spiega Francesco Cervettidi La Versa -. La previsione per i bianchi è di una vendemmia all'avvio prima di Ferragosto. Bisogna comunque attrezzarsi per raccogliere al mattino e non al pomeriggio: in caso contrario avremmo l'uva troppo calda nelle casse o nei rimorchi diretti in cantina».