Bilancio approvato tra le polemiche

GARLASCO. Il mancato rispetto del Patto di stabilità non ha alcun effetto sui portafogli delle famiglie di Garlasco. E' questa la posizione assunta l'altra sera in consiglio comunale dalla maggioranza del sindaco Enzo Spialtini. Polemica la minoranza di centrodestra: «Se il bilancio appare cosi gioioso e positivo, perché avete applicato diversi aumenti per il 2007?».
La discussione sul conto consuntivo ha spianato la strada a un lungo confronto fra Unione e Casa delle libertà. «Già a giugno 2006 sapevamo che avremmo sforato il parametro sulle spese in conto capitale, cioè gli investimenti, ma abbiamo deciso di far crescere il paese e rinunciare ad accendere mutui o assumere personale - ha spiegato Spialtini -. Il bilancio comunale è solido: abbiamo un avanzo di amministrazione di 242mila euro, che vanno sommati al residuo attivo di 220mila accantonati per la riqualificazione di piazza Togliatti. Non siamo un Comune in rosso, come vuol fra credere la minoranza». Il forzista Francesco Santagostino ha ribadito le critiche alla gestione finanziaria: «Se il vostro bilancio è cosi positivo, perché nel 2007 sono stati incrementati l'addizionale Irpef e alcuni servizi a domanda individuale? Inoltre, le spese correnti sono in aumento». E sul mancato rispetto del patto di stabilità: «Avete sforato tre parametri su quattro. Forse sarebbe servito un nostro coinvolgimento prima del 29 settembre scorso, quando la situazione venne a galla in consiglio comunale». La giunta ha contrattaccato con l'assessore Piercarlo Collivignarelli: «Santagostino ci esponga quali effetti ha provocato il mancato rispetto sulle tasche dei garlaschesi». Di rimando: «Speriamo che non ci siano effetti, me lo auspico. Comunque, la minoranza rivendica il diritto di esprimere sempre la sua opinione, anche se a volte può sembrare un po' noiosa». L'anno scorso il Comune ha voluto garantire il proseguimento di opere pubbliche di grande importanza per la città, fra cui il recupero dell'ex Astro e l'ampliamento del cimitero. «Il Comune è sano, il suo bilancio è solido - sono intervenuti il vice sindaco Santino Marchiselli e l'assessore Massimo Bertani -. Abbiamo preferito far proseguire le opere, considerato che i soldi c'erano, piuttosto che affrontare una probabile causa giudiziaria intentata dalle imprese edili». Dal consuntivo 2006 è emerso che il Comune ha incassato un milione e 430mila euro dall'Ici e 900mila euro dalla Tarsu, oltre a 30mila euro recuperati grazie al lavoro effettuato sugli evasori locali.
Umberto De Agostino