Voghera mette la freccia
VOGHERA. «Tutto il tiro con l'arco passa da Voghera». O almeno tutto quello che riguarda la gestione informatica della Federazione e degli eventi sul campo. Matteo Pisani e Alessandra Scilla, arcieri e informatici, insieme sul lavoro e nella vita, dedicano parte del lavoro della loro azienda, la Net Tech, allo sport che li appassiona. Era un hobby, ma all'attivo hanno la gestione di tre Mondiali.
«E' iniziato come un gioco - spiega Matteo Pisani, responsabile della progettazione -. Ho scritto il programma di gestione della competizione internazionale 'Freccia d'argento" di Voghera e nel 1999 è stata la prima gara ad avere i risultati in tempo reale on-line». La Fitarco ha creduto nell'idea di Pisani e nel 2003 è iniziato il progetto con la Federazione.
Si è partiti dalla revisione del sistema informatico: i tesserati della Federazione possono accedere dal sito internet ai documenti per le gare, possono rinnovare le quote e gestire i trasferimenti tra i club. L'attività più complessa riguarda gli eventi sul campo: dall'accreditamento, con la registrazione degli atleti, all'acquisizione delle classifiche e alla distribuzione su Internet e ai media, fino all'omologazione dei dati finali sulle gare.
Dagli eventi nazionali sono passati poi alle gare a livello europeo fino ai mondiali. L'azienda di Voghera ha quindi a «curriculum» 4 Mondiali (Firenze 2001, Genova e Massa Carrara nel 2005 e Smirne nel 2007); gli Europei del 2004 a Sassari; la Coppa del Mondo in Croazia nel 2006 e in Tunisia quest'anno. Ma anche Grand Prix e Juniores europei. Proprio in occasione della Coppa del Mondo in Croazia hanno realizzato un primato: i primi al mondo a realizzare la diretta sui dati «freccia per freccia».
La tecnologia e la passione dei due imprenditori va in aiuto anche della Federazione Internazionale Disabili. «Serviva un metodo per mettere in condizione gli arbitri di sapere quali ausili devono usare i disabili durante le gare. Cosi abbiamo inventato un sistema di tessere, con un controllo per evitare la contraffazione, che permette di memorizzare le informazioni sugli atleti acquisite durante le visite con i classificatori, quei medici con competenze tecniche che valutano i livelli di disabilità».
«Lo facciamo soprattutto per passione - ha spiegato Alessandra Scilla, amministratore dell'azienda -. Essere degli arcieri ci aiuta perché conosciamo già le regole. Il nostro obiettivo? Essere gli informatori tecnici alle Olimpiadi di Pechino».