Stuprata dal branco davanti al fidanzato

MILANO. Violentata da quattro stranieri davanti all'amico sotto la minaccia di una pistola. Il terribile episodio è avvenuto l'altra sera tra Segrate e Pioltello, vicino a Milano. La coppia, entrambi di 31 anni, lei cameriera sposata e lui disoccupato e separato, si trovava intorno alle 23 fra via Cassanese e via Morandi, in un parcheggio.
Erano fermi nella loro auto a chiacchierare prima di tornare nelle rispettive abitazioni. La zona è un luogo trafficato, a 500 metri si trova la caserma dei carabineri, e i due non avevano notato nulla di sospetto. Improvvisamente, dal finestrino del lato del guidatore, è comparso un giovane armato di pistola che con una torcia in mano è salito a bordo della piccola utilitaria costringendo la coppia a seguire un'altra vettura che era poco distante. I due amici hanno eseguito l'ordine sotto la minaccia dell'arma e terrorizzati non si sono opposti. Percorso qualche chilometro e raggiunto Pioltello, la prima vettura, con a bordo altri tre stranieri, si è fermata in una stradina buia, vicino alla Cascina Soresina. A quel punto l'utilitaria con la coppia e il quarto sequestratore si blocca. Gli aggressori entrano in azione e si avventano contro la cameriera e il suo amico derubandoli di circa 70 euro, collanine e cellulari. Ma ai quattro stranieri non basta. Vogliono di più. A turno, con in mano pistole e taglierini immobilizzano l'amico della donna tenendolo accovacciato sotto il sedile dell'auto mentre gli altri, fuori dalla vettura, violentano ripetutamente la cameriera. Le grida della donna vengono soffocate tenendole la bocca tappata. Il suo amico assiste senza poter reagire in alcun modo e ogni suo tentativo di parlare o muoversi viene bloccato. Lo stupro continua per parecchi minuti e con sadismo la donna viene tenuta a terra fino a quando i quattro decidono di andarsene gettando le chiavi dell'utilitaria in mezzo all'erba. «Sembravano drogati, fatti di cocaina», hanno poi raccontato i due giovani alle forze dell'ordine. Terrorizzati e sconvolti dall'accaduto si sono infatti rimessi in auto fermando la prima pattuglia lungo la strada, la denuncia contro ignoti è stata poi fatta nella caserma dei carabinieri di San Donato Milanese a notte fonda. La cameriera, completamente sotto choc, con gli abiti strappati e sanguinante è stata accompagnata alla clinica Mangiagalli per le cure mediche. I due amici hanno descrittto gli aggressori come persone di nazionalità straniera sui 25-30 anni senza però specificare se si tratta di nordafricani o dell'Est Europa. Ma secondo i carabinieri il modus operandi messo in atto dai quattro stupratori è attribuibile alle bande di rapinatori dell'Est. Le indagini per rintracciarli ed individuarli sono ad ampio raggio e gli inquirenti stanno già valutando alcune zone frequentate abitualmente da tossici e spacciatori. Stupri e violenze sessuali continuano a verificarsi con una certa frequenza sia nell'hinterland sia in pieno centro a Milano.