Ottanta ragazzi si sfidano a calcetto

PAVIA. Poco meno 80 ragazzi alle prese con la prima maratona di calcetto, il Torneo degli oratori che vede impegnata la chiesa di S. Pietro in Verzolo, con il suo parroco il prima fila, don Gabriele Pelosi. La maratona inizia oggi alle 14.30 e terminerà alle 22. Una giornata in cui le 13 squadre formate ciascuna da 6 ragazzi (divisi nelle due categorie degli studenti delle scuole medie e superiori) si sfideranno sino all'ultima eliminazione. Una giornata in cui le famiglie saranno impegnate nell'organizzazione: compresa la preparazione di panini e quant'altro può servire a sostenere i giocatori in erba.
Ieri è stata una vigilia agitata: don Gabriele ha trascorso la gran parte del suo tempo all'oratorio per curare ogni particolare dell'iniziativa.
«Abbiamo presentato tre progetti - spiega il parroco - Il primo sulle famiglie, con genitori e figli a confronto; il secondo sugli adolescenti ed infine il progetto 'Contatto"», nel quale si inserisce l'iniziativa di oggi.
«Ci siamo posti la domanda di come impegnare adolescenti e giovani che vivono nelle zone di periferia della città - prosegue don Gabriele - Perciò abbiamo organizzato i sabato sera aperti a tutti, nel quale con l'aiuto di animatori, si è cercato di invogliare i ragazzi che prendevano parte all'iniziativa a trascorrere bene il sabato, e nel contempo si è tentato di attrarne altri».
Nell'ambito di questo progetto si inserisce la maratona di calcetto: l'obiettivo è quello di creare aggregazione tra i giovani, che cosi possono stare assieme divertendosi.
«Abbiamo coinvolto non solo il quartiere, ma anche altri gruppi - spiega il parroco - A giocare saranno 13 squadre composte da 6 giocatori l'una. Il comitato di quartiere si è interessato per darci due premi, gli altri sono messi a disposizione dalla parrocchia. Si tratta soprattutto di coppe».
Quindi oggi i giovani giocatori scenderanno in campo. E nel contempo, dalle 12 alle 24, i genitori prepareranno panini per rifocillare i propri ragazzi e vestiranno i panni di arbitro.
Sull'apparato nel suo complesso vigilerà l'occhio attento della collaboratrice della parrocchia (si tratta del primo esperimento in provincia di Pavia), Stefania Capoferri, 26enne laureata in pedagogia, che è stata incaricata, appunto, di seguire le attività dell'oratorio.