Un motociclista uccide sulle strisce due donne e una bambina di 10 anni

CREMONAAnnicco, paese di duemila abitanti del Cremonese, è sotto choc. Tre morti, due donne e la figlioletta di una di esse, travolte sulle strisce pedonali da una moto. «Sono diviso tra il dolore e la rabbia - dice il sindaco Rino Ferri -. Dolore per la perdita di tre persone care, rabbia perché da tempo vado dicendo che via Cesare Battisti, una strada provinciale che attraversa il paese, è pericolosa.
La strada è dritta e molti, troppi, corrono infischiandosene del limite dei cinquanta». Il sindaco ha proclamato per domani il lutto cittadino. Dalle 11 nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista saranno esposte le tre salme, poi alle 16.30 è prevista la cerimonia funebre. «Non perdonerò mai quell'uomo. Deve pagare per quel che ha fatto, non basta che sia stato denunciato». Prostrata dal dolore, ha parole durissime Silvana Pezzola Fiameni, per il motociclista che le ha ucciso le due figlie Carla di 34 anni e Fiorenza di 32 e la nipote Sara Pagliari, 10 anni. E' una donna forte ma questa tragedia, dice, l'ha annientata. Presta servizio alla casa di riposo di Annicco, il paese dove mercoledi sera alle 21 è avvenuta la tragedia, ma abita a Casalmorano, il paese dove le due figlie vivevano prima di sposarsi e trasferirsi ad Annicco. Carla era separata dal marito, dal quale aveva avuto due figli, una femmina di 14 anni e un maschio di 10: casalinga, conviveva con Andrea Ripamonti, muratore, dal quale aveva avuto Pavel, il bimbo di 6 mesi che mercoledi sera era con lei e che si è salvato forse perché la madre, con un gesto di difesa estremo, ha spinto lontano da sè il passeggino evitando che venisse investito dalla motocicletta. La sorella Fiorenza faceva lavori saltuari ed era sposata con Fabio Pagliari. Sara era figlia unica.
Intanto prosegue l'inchiesta della procura della Repubblica di Cremona che ha sospeso la patente a Stefano B., il motociclista trentanovenne di Soresina (Cremona) che ha provocato la tragedia. E' stata smentita la notizia di una sua precedente sospensione del permesso di guida. Il conducente, che fa l'operaio ad Annicco, ha aperto il gas della sua Yamaha FZ1 1000 all'inizio di via Battisti e sia arrivato a velocità sostenuta in prossimità del passaggio pedonale.