Il cuore d'oro di Gianfranca Sai

VIGEVANO.E' Gianfranca Sai la vincitrice della 5ª edizione del premio civico «Un cuore d'oro» 2007. Il premio è indetto durante l'ultima domenica di celebrazioni per la festa della parrocchia della Madonna Pellegrina, ed è destinato ad una donna animata da una vita di fede sul modello di Maria, che si distingua per bontà, generosità e solidarietà verso il prossimo. La serata di domenica, che ha richiamato molte persone nella chiesa di via Monti, è cominciata con il concerto gospel del coro «S. George». Al termine della prima parte, l'ignara vincitrice del premio (il nome viene annunciato solo all'ultimo) è stata chiamata sul palco, e premiata con il pendolo raffigurante un cuore d'oro, con la seguente motivazione: «E' una persona che merita la segnalazione del premio, perché tutta la sua vita è dedicata al servizio sia in famiglia che verso gli altri. Verso gli altri ha prestato la sua attenzione e il suo cuore di mamma agli ultimi in assoluto: i bimbi in attesa di nascere, dapprima presso il centro di Aiuto alla vita, poi con la associazione per la vita nascente rimanendo vicina a queste associazioni. Oggi infine è attiva presso la Caritas della parrocchia San Giuseppe al Cascame. E' un'amica e una donna veramente in gamba, semplice e generosa, umile e operosa, serena e testimone della sua fede, nel silenzio e nel servizio al prossimo». E, sorpresa ed emozionata, tra gli applausi di tutti i presenti, è andata a ritirare il premio, che le è stato consegnato da don Renato Passoni, dall'assessore Matteo Loria, che è anche membro della commissione che si è riunita per consegnare il premio, composta da suor Emma Taricco (Caritas), Graziano Gennaro (coordinamento volontariato), da Giuseppe Tacchini e Annamaria Riccio.
Da Piera Morgantino, vincitrice della scorsa edizione, ha ricevuto un mazzo di fiori e il passaggio di consegne del premio civico. «Sono molto sorpresa - ha detto Gianfranca Sai - non mi aspettavo una cosa del genere. Ringrazio tutti di cuore, e andrò sicuramente avanti a fare quello che devo fare». (i.c.)