San Martino, ora si tirerà la cinghia Nel 2006 un «rosso» di 99mila euro

SAN MARTINO.A San Martino si raschia nel barile: le uscite di competenza del 2006 superano le entrate relative. Nel corso del prossimo consiglio comunale si discuterà del bilancio consuntivo 2006. Il sindaco Abbiati, mostra soddisfazione ma anche una certa preoccupazione sull' andamento dei conti. «Abbiamo voluto l'abolizione dell'addizionale Irpef che avevamo trovato al nostro insediamento e gestito la riduzione dell'Ici dello 0,50%, - dice il primo cittadino -. In questi anni non abbiamo modificato le decisioni prese ed abbiamo anche fatto fronte alle numerose Finanziarie che si sono succedute senza mettere le mani nelle tasche dei Sanmartinesi, lo faremo anche per quest'anno anno ma i miracoli è difficile farli». Le entrate di competenza 2006 ammontano a 4.605.224,46 ma le uscite sono state superiori per 99.191,08, pari al 2,5% delle entrate stesse. «Questo - spiega Abbiati - è il risultato di una politica di impegno di tutte le risorse disponibili per far fronte alle crescenti richieste nell'ambito del sociale e per evitare il mantenimento di poste a titolo di residuo difficilmente concretizzabili. Ovviamente, essendo il bilancio consuntivo positivo, le maggiori uscite sono state compensate dal parziale utilizzo dell'avanzo non vincolato precedentemente accumulato». L'amministrazione durante l'anno si è ampiamente avvalsa del significativo apporto del volontariato espresso dalla locale Pro Loco e dalle varie associazioni locali: apporto che ha permesso di non attingere alle casse comunali, ad esempio, per installare le luminarie natalizie e per realizzare numerosi intrattenimenti per la popolazione resi possibili unicamente dall'intervento concreto delle associazioni di volontariato. Il tutto a costo zero per i cittadini. I fondi vincolati per destinazioni predefinite dalle leggi registrano un incremento vicino al 45% sull'anno precedente (479.256,65 contro 334.141,10) e questo sta a significare che, nonostante la forte accelerazione data nell'esecuzione dei lavori pubblici programmati, la somma a disposizione per investimenti cresce in modo significativo garantendo la tranquillità per la realizzazione delle opere pubbliche. «Si spera che le attuali norme che regolano il patto di stabilità - conclude il sindaco - vengano modificate dal governo per permettere, l'utilizzo dell'avanzo di amministrazione a esclusivo vantaggio dei cittadini».
Raffaella Costa