L'ateneo di Pavia ha un'idea Il distretto della Val Staffora

VARZI.Conoscere il territorio, la sua identità, la sua storia e le sue tradizioni: su questa linea si sta muovendo l'Università di Pavia, che si prepara a tracciare una mappa sociologica dell'alto Oltrepo per arrivare a un nuovo distretto culturale. Detto cosi sembra semplice, ma i 40 studenti del quarto anno del corso di laurea in Ingegneria edile-architettura hanno davanti una sfida complessa. L'idea dell'iniziativa è del professor Andrea Membretti, docente del corso di Sociologia urbana e del territorio. L'input al progetto è arrivato anche dal recente bando sui distretti culturali, lanciato dalla Fondazione Cariplo, laddove proprio la zona in questione, l'alto Oltrepo collinare e montano, veniva segnalata come un interessante caso su cui operare in futuro. «La formazione di questo ipotetico distretto culturale, secondo gli studi già condotti sul tema - spiega il professor Membretti -, si configurerebbe come una strategia in grado di mettere in luce storia, tradizioni, monumenti, architettura minore, paesaggio, prodotti tipici e molto altro». Al termine dei lavori dell'équipe dell'ateneo di Pavia, turisti, investitori e consumatori potrebbero percepire in maniera diversa l'Oltrepo. Il laboratorio intende contribuire, dialogando con gli enti locali (Gal, Comunità montana, Comuni, Provincia) al delinearsi di un modello di sviluppo autosostenibile e integrato. «Uno dei nostri obiettivi - ricorda Membretti - è anche quello di limitare il fenomeno dello spopolamento». La prima fase del laboratorio ha previsto alcuni seminari di approfondimento, per inquadrare il tema e l'approccio di studio: in particolare sono intervenuti l'architetto Giorgio Casati (Studio Architettura/Ambiente di Milano), la collega Luisa Pedrazzini (Direzione Territorio, Regione Lombardia), l'assessore allo Sport, turismo e tempo libero del Comune di Varzi, Franco Danese, e infine Irene Sorrentino, della cooperativa «Curmà», attiva in progetti di sviluppo locale e turismo responsabile in Oltrepo. Si è già organizzato un importante incontro tra gli studenti e i responsabili del Gal Alto Oltrepo, nella sede varzese dell'ente. Si sta mappando il territorio raccogliendo documenti, schedando i luoghi di maggior pregio. Ma gli universitari si stanno anche concentrando in una serie d'incontri nei paesi d'Oltrepo, gli stessi nei quali la fondazione Adolescere di Gianni Schiesaro sta portando ricercatori per stage e seminari formativi. Il gruppo di Membretti ha già dato avvio a una fase di analisi. Si è già in avanzata fase con Varzi, Menconico, Santa Margherita Staffora, Zavattarello, Val di Nizza e Sant'Albano, Ponte Nizza, Bagnaria e Cecima. I partecipanti al laboratorio stanno realizzando anche una serie di videointerviste con abitanti, parroci, amministratori, esponenti dell'associazionismo. Ma si sta creando anche un archivio fotografico dell'alto Oltrepo. Entro il mese prossimo i ricercatori vogliono creare un portale Internet che da un lato evidenzi le risorse del territorio e dall'altro presenti itinerari turistico-culturali, sentieri di trekking e altro ancora. L'università di Pavia è in cammino, tra la via Francigena e l'antica Via del Sale.
Emanuele Bottiroli