Tardelli lascia la Juventus
TORINO.Marco Tardelli si è dimesso da consigliere di amministrazione della Juventus. Una decisione nell'aria da tempo, motivata dallo scarso peso consultivo che l'ex campione del mondo lamenta di aver avuto nell'attuale assetto dirigenziale. «Divergenza di pareri? Potrebbe esserci se me ne avessero chiesti...», commenta con amara ironia una delle icone del calcio italiano, cardine della Juve del Trap, campione in Spagna con Bearzot e ricordato anche per quell'urlo mondiale dopo il gol a Madrid con la Germania. «Ero entrato nel Cda bianconero con la speranza di poter fare tanti cambiamenti, non solo nella Juve, ma nel mondo del calcio - spiega Tardelli - Ho capito che non era possibile». Dopo quelle di Deschamps, quindi, in pochi giorni arrivano anche le dimissioni di un altro uomo simbolo per la storia bianconera: cinque scudetti, tre Coppe Europee, un campionato del mondo conquistati, ma soprattutto, una immagine di forza, eleganza, carattere, potenza e lealtà sportiva che incarna da sempre gli ideali bianconeri. Una garanzia anche di competenza, oltrechè di fedeltà, per i tifosi smarriti di una Juventus mai precipitata cosi in basso come lo scorso anno. Si era arrivati a lui proprio scegliendo personalità sportive di alto profilo da inserire nel nuovo organigramma juventino e infatti era stato inserito anche Gian Paolo Montali, il citi azzurro di Volley ritenuto figura di livello superiore nella competenza della gestione societaria, ma di cui non si hanno notizie da un anno, perchè non ha lasciato traccia operativa. Imbarazzata e freddina la replica di Giovanni Cobolli Gigli, il presidente della Juventus: «Prendo atto delle dichiarazioni di Marco Tardelli, che ha espresso l'intenzione di dare le dimissioni dal Consiglio di Amministrazione della Juventus. Se queste intenzioni fossero formalizzate sarei dispiaciuto, perchè il Consiglio di amministrazione e la società hanno sempre apprezzato il suo contributo».