Raikkonen, Indianapolis come ultima spiaggia


Fortuna che domenica si corre ad Indianapolis. La Ferrari ora ha bisogno anche di questo, ovvero di ritrovarsi su una pista amica per cercare di riprendere la retta via. Quello che si temeva e che veniva mascherato dalla considerazione che Montecarlo è in fondo un circuito atipico, del resto, è emerso a Monteral in tutta la sua limpidezza: la McLaren è meglio della Ferrari.
Quel minimo vantaggio che sembravano avere le Rosse ad inizio stagione appare decisamente sfumato. Maranello ha gli uomini e le risorse per recuperare il gap accusato negli ultimi Gp. Anche lo scorso anno da Montreal le Rosse tornarono scornate e Michael Schumacher con i 25 punti di svantaggio dai quali fece partire una incredibile rimonta. Ma certo, le premesse al momento non sono troppe rosee. La McLaren del resto, ha evidenziato fin qui di sapere adattarsi meglio a circuiti dalle caratteristiche diverse.
La gara di Montreal, al di là delle vicende legate alle prestazioni delle Ferrari, ha però forse escluso da logiche di primato Kimi Raikkonen. Incredibile come il pilota finlandese autore di un hat trick nella gara d'esordio (pole, giro veloce e vittoria) si sia progressivamente smarrito. Il discorso di chi vede il bicchiere mezzo pieno è il solito: in fondo Kimi non è che sia messo molto peggio dal compagno di team Massa (avanti di soli sei punti) e da Alonso dista solo 13 punti. Tutto vero, ma resta da vedere innanzitutto se l'asturiano campione del mondo resta la prima opzione per la McLaren che ha in Hamilton un pilota sin qui veloce e regolare, più del celebrato spagnolo, e che soprattutto comincia a ad accumulare sui rivali un vantaggio interessante. In più, le gare di quest'anno sono solo 17, ne restano solo 11 da disputare. Raikkonen, poi, al di là dei numeri, sta deludendo anche come atteggiamento. La grinta mostrata nelle stagioni passate sembra ormai cancellata. La F2007 potrà anche avere dei problemi nello sfruttare le nuovo coperture, ma di sicuro Raikkonen ci sta mettendo del suo. Negli ultimi Gp l'unica partenza brillante è stata quella di Montecarlo, grazie alla quale riusci a rimontare qualche posizione senza poi in pratica riuscire a sorpassare negli altri momenti del Gp. A parte l'Australia è sempre stato dietro come prestazioni e rendimento al compagno di squadra Massa (che in Malesia, lo ricordiamo, arrivò dietro al finlandese per gli errori commessi in partenza), e del resto anche nei test premondiali il brasiliano è stato regolarmente più brillante. Problemi di scarsa conoscenza della Ferrari, si diceva. Invece ora è fuor di dubbio che ci sia qualcosa in più. Forse anche le caratteristiche della F2007 poco si adattano al suo stile di guida, ma di sicuro al momento resta Massa, al di là del semaforo canadese, la scelta da privilegiare. A meno che a Indy Kimi non riesca finalmente ad invertire la tendenza. Ma è davvero l'ultima occasione.

Davide Portioli