Lavoro, due infortuni ogni ora
PAVIA. Ogni ora, in provincia di Pavia, due persone subiscono un infortunio sul posto di lavoro. Un numero più basso rispetto a Bergamo, dove ogni ora si registrano 60 incidenti, ma comunque preoccupante, data la minore presenza di industrie e un numero inferiore di abitanti. I dati raccolti dall'Inail nei primi tre mesi del 2007 parlano di oltre 38mila incidenti nei diversi ambiti occupazionali in tutta la regione. Di questi, 1.746 si sono verificati nella nostra provincia. Tre sono stati mortali. Le cifre spingono le organizzazioni sindacali a chiedere più sicurezza.
Questa mattina, a partire dalle 9.30, le tre organizzazioni confederali Cgil, Cisl e Uil saranno in viale Matteotti a chiedere a gran voce provvedimenti per frenare questo stillicidio. Il tema è di quelli che chiedono azioni forti, in grado di scuotere le coscienze. Per questa ragione saranno posizionate nel presidio una sessantina di sagome di cartone. Ognuna recherà nome, cognome e mansione. Sono i morti sul lavoro in Lombardia, 52 persone che hanno perso la vita nei primi tre mesi del 2007. Il bollettino di guerra che l'Inail tiene aggiornato costantemente non lascia fuori la provincia di Pavia. Sul nostro territorio i numeri sono più bassi rispetto ad altre città, ma ugualmente preoccupanti se si tiene conto della popolazione e dell'incidenza che sugli infortuni hanno alcuni settori occupazionali, come l'industria. Scarsa sul nostro territorio, che vive invece soprattutto di commercio, servizi e agricoltura. Nonostante questo, in provincia si sono verificati in tre mesi 1.746 incidenti, più o meno gravi. Venti al giorno. Due all'ora. Nell'industria e nel commercio sono stati ben 1.619, contro i 36.133 della regione. Il numero è alto anche in agricoltura, che è uno dei settori più a rischio. In questo campo sono stati 88 in provincia di Pavia, di cui uno mortale. Varese, che ha una popolazione più elevata, ne ha fatti registrare 60, venti in meno. E Milano, che vanta il triste primato del numero totale di infortuni più alto, nell'agricoltura ne ha fatti registrare 72. I dati evidenziano che la media regionale, mantenuta da quasi tutte le province, compresa Pavia, oscilla in alto o in basso a seconda dei settori occupazionali su cui si basa un territorio. Colpiscono i dati del settore pubblico. In questo caso gli incidenti sono stati 1.032 in tutta la regione e 39 in provincia di Pavia. Va detto che, parlando di stime, sfuggono ai conteggi gli infortuni non denunciati. In questo caso la mancanza di sicurezza si intreccia con il problema del lavoro nero e del lavoro precario. Condizioni che riguardano soprattutto la manovalanza immigrata e irregolare, che in Lombardia rappresenta una fetta consistente di lavoratori. Ma l'allarme è soprattutto per gli incidenti mortali: 52 in regione, 3 nel nostro territorio da gennaio a marzo. E' soprattutto su questi numeri - che sembrano aggirare la legge 626 in materia di sicurezza sul lavoro - che insistono le organizzazioni sindacali con presidi itineranti in tutte le province. La mobilitazione interesserà oggi la nostra città. «Si tratta di un presidio unitario che vuole sensibilizzare su questo problema - spiega Elena Maga, della Cisl -. Chiederemo, al termine della manifestazione, di essere convocati dal prefetto». Per Mauro Braghin, coordinatore del punto 626 della Cisl a Pavia «va sopratuttto rilanciata la contrattazione anche sulle questioni legate alla sicurezza, non solo sui diritti in materia di lavoro».