Palio del Ticino, è boom


PAVIA. Pronostici rispettati: il primo palio del Ticino è andato al Club Vogatori Pavesi composto da Marco Allegretti (prima voga), Beppe Tarlarini (seconda), Franco Radici (terza) e dal poppiere Cesare Longo. Al secondo posto si è classificata la Lanca, terza la Canottieri Ticino. Ma, a conti fatti, il vero vincitore è stato il pubblico: domenica scorsa quasi mille spettatori hanno infatti seguito la manifestazione, che ha avuto inizio al castello Visconteo. Dove, nel primo pomeriggio, si era data appuntamento una piccola folla per seguire sbandieratori, tamburini e figuranti. Il corteo storico ha dato il cambio ai vogatori, che si sono sfidati in due batterie da tre imbarcazioni.
I vincitori delle batterie e il secondo miglior secondo tempo delle stesse si sono poi sfidati nella finale, che ha visto prevalere l'equipaggio del Club Vogatori Pavesi. Molto soddisfatta la presidentessa del palio, Manuela Centinaio: «Non ci aspettavamo un tale successo di pubblico, una risposta cosi positiva, tanto più importante se si considera che quella di domenica era la prima edizione del palio». Sul piano organizzativo tutto è andato liscio, tutto è andato nel migliore dei modi, unico inconveniente un temporale che ha accompagnato la premiazione in piazzale Ghinaglia. Quanto al futuro la presidentessa ha le idee chiare: «La formula si è rivelate vincente, ma l'anno prossimo contiamo di potenziare ulteriormente la manifestazione, prolungandone il programma. Chiederemo di più a tutti, sponsor privati e enti pubblici, convinti, come siamo, che il Palio abbia le caratteristiche giuste per valorizzare le nostre tradizioni, le tradizioni legate al nostro fiume». La gara ha rappresentato il clou della manifestazione, certo, ma anche la cornice, a cominciare dal corteo storico degli sbandieratori e dei figuranti (un'ottantina provenienti da Asti e Mortara), è stata apprezzata. Insomma, la formula è giusta, piace. «Alle famiglie, soprattutto, ma l'altro giorno c'erano anche parecchi turisti che si sono fermati a seguire la gara», conclude la presidentessa del Palio. Grande successo, sul piano sportivo, per il Club dei Vogatori Pavesi, che domenica scorsa si è portato a casa l'ambito stendardo raffigurante un dipinto del pittore pavese Ezio Carboni. «La gara è stata indubbiamente dura, ma sapevamo di poter lottare per il primo posto», spiega Franco Radici, consigliere del Club Vogatori Pavesi. Dirigente d'azienda, 54 anni, pavese doc, Radici ha parole d'elogio per il Palio: «E' un bel modo, anche divertente, di riportare in auge le tradizioni della nostra città». Un inno alla pavesità sotto forma di gara tra barcè, che sarà ripetuta anche nel 2008. «Il gonfalone, o stendardo che dir si voglia, è bellissimo. Rimarrà nella nostra sede fino a giugno 2008, quando le altre associazioni cercheranno di strapparcelo. Bene, sappiano fin d'ora che venderemo cara la pelle, insomma non sarà facile per gli altri portarcelo via. Anche perché il gonfalone è davvero bellissimo». Al punto che sarà esposto, nei prossimi giorni, alla pellicceria Annabella, sponsor della manifestazione. Radici conclude con un'osservazione sulla gara: «Sono circa seicento metri che si fanno quasi in apnea, tirando come matti. Basta un piccolo errore, un nonnulla, per perdere secondi preziosi». Il gonfalone resterà dunque alla Vogatori per dodici mesi, l'anno prossimo tornerà in lizza alla seconda edizione del Palio del Ticino.

Pier Angelo Vincenzi