S. Michele accoglie don Giulio
PAVIA.Ieri alle 17.30 ha fatto il suo ingresso ufficiale alla parrocchia di S. Michele nella veste di nuovo parroco.
Don Giulio Lunati, 42 anni, è stato accolto dai saluti delle autorità prima di iniziare il rito religioso in presenza del vescovo, monsignor Giovanni Giudici. Il vescovo ha presentato il parroco, ha compiuto i gesti simbolici, e subito dopo l'ha lasciato con il compito di proseguire nella celebrazione eucaristica.
«La festa dell'Eucarestia che si celebra il giorno della mia presentazione ufficiale invita a vivere l'esperienza pastorale come segno forte per il mio incarico di parroco - ha spiegato don Giulio Lunati - Voglio spendere la vita per creare comunione dove l'incarico mi porta»
Don Giulio prima di tutto ha voluto salutare con affetto i parrocchiani, un pensiero a tutti coloro che l'hanno accompagnato e che lo aiuteranno nel nuovo incarico.
«Sono molto contento di iniziare questa nuova esperienza parriocchiale e di inserirmi in una comunità - ha spiegato don Giulio - Credo che questo sia il vertice dell'esperienza di un prete. Nella parrocchia ho trovato persone disponibili, penso che potremmo lavorare bene, fraternamente».
«La peculiarità dell'incarico che mi ha conferito il vescovo è quello di collaboare con la parrocchia di S. Primo e Feliciano, ossia con il parroco don Natale - ha proseguito don Giulio - L'obiettivo è far fare alle nostre parrocchie un cammino condiviso, rispettando l'indentità di ciascuno. E' il modello di Chiesa che abbiamo in mente: comunità che sappiano condividere le cose e non siano autonome».
Sino ad oggi don Giulio Lunati ha collaborato come coadiutore con don Armando nella zona cittadina di Borgo Ticino, esperienza che ha svolto in due riprese coprendo un periodo complessivo di sei anni. In seguito il nuovo parroco di S. Michele ha avuto modo di collaboare anche con le parrocchie di Chignolo, Lambrinia, Monticelli e Alberone, e per le messe domenicali con il parroco della zona. Negli ultimi dieci anni inoltre ha ottenuto anche un incarico della pastorale universitaria, che ora ha lasciato.
«Per me questa nuova tappa rappresenta un cambiamento importante - ha concluso don Giulio - Si tratta di un impegno di peso, che svolgerò con grande convinzione».