E tra George e Giorgio nasce un feeling
ROMA. Giorgio Napolitano andrà in visita alla Casa Bianca. E' stato George W. Bush(insieme nella foto) a rivolgergli personalmente l'invito durante il colloquio di 50 minuti al Quirinale, il primo impegno della breve visita di lavoro del presidente americano in Italia.
Il colloquio si è svolto nello Studio alla Vetrata, all'insegna della cordialità e della reciproca simpatia. In segno di cortesia, Napolitano si è rivolto in inglese all'ospite, rinunciando all'intervento dell'interprete. E' stato il primo incontro fra il presidente americano giunto al secondo mandato e il presidente italiano.
Che, già trenta anni fa, da dirigente del partito comunista italiano, inaugurò una stagione di relazioni dirette con gli Stati Uniti. L'Italia, ha detto Napolitano, ricorda con riconoscenza e gratitudine il grande contributo degli Stati Uniti, oltre sessanta anni fa, alla liberazione dal nazifascismo. Il legame fra i nostri due Paesi, ha aggiunto, è molto solido. E' cementato dall'Alleanza Atlantica e dal comune impegno nelle missioni internazionali nelle aree di crisi e nella lotta al terrorismo internazionale. LA Nato e la costruzione europea, ha detto il capo dello Stato col suo accento british, sono due pilastri della politica estera italiana.
Bush si è limitato a esternare la sua preoccupazione per il rischio che il minaccioso terrorismo islamico possa diffondersi in Africa. In tutte le aree di crisi, ha aggiunto, occorrono iniziative di contrasto molto decise, occorrono coalizioni di alleati molto estese.
Bush ha anche ricordato che dal 2001 è la quinta volta che è ricevuto al Quirinale e, ha aggiunto scherzosamente, il Palazzo comincia a essergli familiare. Il presidente era accompagnato dalla moglie Laura, che durante il colloquio è stata accompagnata dalla signora Clio Napolitano a godere la splendida vista dal Torrino e a visitare le sale storiche del Quirinale.