Senza Titolo

Non ne parla quasi mai nessuno e si fa brutta figura a parlarne. Ma, se non si parla anche di questo, non si sa di che si parla quando si parla di salvare il pianeta. Ammesso e per nulla concesso che entro il 2050 le nazioni della terra abbiano imparato a ridurre l'emissione di gas serra, garantito, anche se non lo è, che questo fermerà in tempo il riscaldamento del globo, assicurato, anche se non si vede come, che il nuovo e sostenibile modello di sviluppo sia in grado di soddisfare le aspettative di chi oggi è maledettamente povero o sta appena smettendo di esserlo, resta appunto il fatto di cui non si parla e non si ama parlare. E cioè che nessuna cura umana del clima, nessuna tecnologia neppur futuribile potrà reggere il peso di quindici miliardi di umani su un solo pianeta. E' ormai chiaro che occorre una nuova cultura ambientale e una nuova civiltà dell'uso delle risorse. E per fortuna se ne parla, almeno se ne parla. E qualcosa si comincia anche a fare. Ma senza anche una nuova cultura della riproduzione della specie che fermi la moltipicazione demografica, la Terra letteralmente non basterà più. E questa nuova cultura non c'è, anzi è tabù.