Muore in riviera, è un mistero
TORTONA. Va in riviera per vendere la casa al mare, la trovano morta la mattina dopo: ha i contorni di un giallo difficile da decifrare la morte di una giovane tortonese trovata morta, ieri mattina, nella sua casa di Varazze, in Liguria. La giovane si chiamava Simona Foco, aveva 34 anni ed abitava a Tortona. Da qualche giorno si trovava a Varazze, nella casa di sua proprietà che stava cercando di vendere: è stata trovata cadavere all'interno di quell'abitazione dai vigili del fuoco del distaccamento ligure che sono intervenuti su richiesta di alcuni vicini di casa avvertiti dai parenti della giovane che non riuscivano a contattarla.
I genitori della 34enne hanno cercato di contattare la figlia sul telefono cellulare che, però, squillava a vuoto. L'intervento dei vigili del fuoco è avvenuto attorno alle 9.15 del mattino: quando sono entrati all'interno dell'abitazione, i pompieri si sono trovati davanti ad una scena che poteva far pensare ad una morte violenta.
Simona Foco era distesa sul divano nel soggiorno dell'appartamento con il volto verso il pavimento e vistose tracce di sangue a terra.
La tortonese aveva il volto coperto di sangue e tumefatto. Sul posto, quindi sono intervenuti i carabinieri di Varazze che hanno 'congelato" l'appartamento come normalmente si fa nei casi di sospetto omicidio.
L'ispezione effettuata dal medico legale allertato dal magistrato, però, ha stabilito che la tortonese è deceduta per cause accidentali: il primo referto parlerebbe di arresto cardiaco. Con ogni probabilità la giovaner è stata colta da un malore o un attacco cardiaco che l'ha fatta cadere a terra. Nella caduta la giovane si sarebbe rotta il naso senza più riprendere conoscenza.
Sarà comunque l'autopsia (che verrà effettuata questa mattina presso l'ospedale di Savona dove il corpo è stato trasferito) a stabilire con certezza le cause del decesso. La morte tortonese, secondo il medico legale risalirebbe alla sera precedente quando Simona Foco si trovava da sola all'interno dell'abitazione. A conferma di questa circostanza, l'indiscrezione secondo cui i genitori sarebbero riusciti a contattarla la sera precedente chiamandola al telefono portatile. Indiscrezioni che raccontano di una telefonata normale: nulla che potesse allarmare. Il riconoscimento della salma è stato effettuato dalla madre della donna, accorsa a Varazze dopo essere stata avvisata dai carabinieri di Varazze. Secondo quanto è stato possibile apprendere, la donna tortonese il giorno prima della morte si era incontrata con alcuni potenziali acquirenti per vendere la casa al mare. Chi l'ha vista afferma che era in buone condizioni di salute.