Senza Titolo
NAPOLI.Rinasce il Banco di Napoli. L'assemblea del Sanpaolo Banco di Napoli ha preferito il nome storico nel giorno dell'inaugurazione a palazzo Zevaglios - ex sede principale di Intesa a Napoli - dello spazio per l'esposizione permanente del «Martirio di Sant'Orsola» del Caravaggio, coincidenza piaciuta al presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli. «In 25 anni di presidenza - dice - abbiamo conosciuto diversi modelli societari, compreso quello decisamente federale che mi viene attribuito. La banca se vuole fare bene il suo servizio deve rimanere radicata al territorio. E nel nuovo Banco di Napoli il sistema banca dei territori spero possa funzionare altrettanto bene. Si vuole veramente valorizzare il carattere e la storia del territorio in cui si è sviluppata».
La banca - presidente Vincenzo Pontolillo, dg Antonio Nucci - ha intrapreso un percorso virtuoso: il Roe è passato dall'8,7% del 2003 al 19,3% del 2006, il rapporto costi-ricavi è sceso dal 70,9% al 57,1%, l'incidenza delle sofferenze sui crediti alla clientela dal 3,5% al 2%. Nel 2004-2006, le attività finanziarie sono cresciute del 17% e la raccolta gestita del 20%, mentre gli impieghi alla clientela del 30% e quelli a medio lungo termine del 58%. I clienti sono aumentati: 58.819 in più nel 2006 e 37.510 nel 2007, e oggi sono 1,4 milioni. Il nuovo Banco di Napoli spa avrà 850 sportelli, di cui in Campania 447 del ‘vecchio' Banco e 23 di Intesa Sanpaolo.