Inverno aspetta Frank in bicicletta
INVERNO.Lo conoscono bene a Inverno e Monteleone Frank, il ciclista belga che ha tentato di togliersi la vita nella casa di Gaggiano. Periodicamente lo vedono in paese sfrecciare a bordo della sua due ruote e con un gruppo di amici, spesso ospite dell'amico Davide Posca.
Lo si conferma dal bar trattoria «Luciani» ma anche il sindaco Enrico Vignati, sottolinea come capitasse di vederlo tra le vie del centro.
Il primo cittadino parla anche di come appaia un tipo piuttosto schivo, riservato insomma. Circostanza sottolineata anche dagli occasionali vicini di casa, nella cascina San Giuseppe.
Si dice la stessa cosa, infatti, in casa Casella ma anche Bruna Ricotti spiega che non ha mai avuto occasione di vederlo nonostante residente in zona. La sua bici, quando deve sistemarla la porta sempre in un solo negozio: da 'Coldani cicli". Ad attenderlo c'era Gaetano Coldani che adesso racconta: «Finora è sempre stato un tipo assolutamente meticoloso, molto esigente. si vede, insomma, che tiene in maniera particolare alla perfezione, a che tutto sia assolutamente come deve essere. Sapevo che aveva qualche problema ma chi non ne ha? Comunque devo dire che non l'ho visto in piena forma l'ultima volta che ci siamo incontrati: tre mesi fa. E per questo mi è dispiaciuto».
C'è, poi, Eugeni Berzin che lo ha visto solo dieci giorni fa per uno dei loro giri che facevano attraversando le colline sopra Broni in compagnia di diversi amici e appassionati di ciclismo. Spiega che si sono visti una prima volta e hanno passato mezza giornata insieme. Ma che poi avrebbero dovuto rivedersi dopo due giorni. «Ma - dice Berzin, già campione di ciclismo con la maglia della squadra stradellina Gewiss - non c'è stato nulla da fare. Ricordo che ha accampato una scusa che non stava in piedi ma io ho capito che c'era qualcosa che non andava. Che era triste. Sapevo già che da mesi lui aveva difficoltà con la moglie. Lui, del resto, non parla molto. Dunque è difficile capire fino in fondo. Comunque da li in poi non ci siamo più visti. E ora apprendo questa notizia. Ma noi lo aspettiamo tutti a braccia aperte».
Posca intanto, il suo amico storico, parla del più classico dei fulmini a ciel sereno.
«E' un tipo riservato - dice anche lui - a volte anche difficile da comprendere. Davvero inaspettato questo gesto. Ma ora che so che sta meglio sono davvero risollevato e penso di andarlo a trovare, appena potrò, anche in ospedale».
Chiara Riffeser