E i vigili bloccano la festa in cascina
BELGIOIOSO.Successo annunciato per la terza edizione di 'In cascina... risottando", giornata ecologica dedicata agli amanti della vita agreste e della buona cucina organizzata presso la Cascina Vittoria di Belgioioso. Anche quest'anno la manifestazione è stata ideata e realizzata dai fratelli Antonio e Fermo Ramaioli - affittuari dell'azienda agricola - con la collaborazione della Pro Loco di Belgioioso e con il patrocinio dell'Amministrazione comunale. Dopo aver lavorato nei giorni scorsi per ripristinare la piena funzionalità della cascina, i Ramaioli sono pronti a tracciare un bilancio.
«Anche in questa occasione abbiamo accolto migliaia di visitatori - spiegano - attirati dalla prospettiva di trascorrere una giornata nel verde gustando i prodotti tipici della zona. Ottima la cucina: i cuochi volontari della Pro Loco di Belgioioso, coordinati da Ernesto Rebizzi, hanno preparato vari tipi di risotto utilizzando oltre 150 chili di riso. Grazie alla collaborazione e al sostegno di numerosi sponsor siamo riusciti a migliorare i servizi offerti. Ce l'abbiamo davvero messa tutta, anche se la giornata, purtroppo, avrebbe potuto prendere una piega molto diversa».
L'edizione di quest'anno di 'In cascina... risottando" ha infatti un retrogusto amaro. Una serie di incomprensioni relative alla gestione della viabilità, sorte fra gli organizzatori e l'amministrazione comunale, in particolare l'ufficio di Polizia Municipale, ha esasperato gli animi e ha rischiato addirittura di far saltare gli appuntamenti pomeridiani.
«Chiamiamole incomprensioni - sbottano i Ramaioli - anche se, francamente, non capiamo come mai, arrivati alla terza edizione, il Comune abbia deciso di sollevare tutti questi problemi. Ecco cosa è accaduto. Domenica nel primo pomeriggio, senza avvisarci, i vigili hanno sbarrato la strada di accesso alla cascina per imprecisati motivi di sicurezza. Hanno di fatto invertito un senso unico, senza fornire però sufficienti indicazioni ai visitatori sul possibile percorso alternativo. Ad un certo punto, abbiamo visto interrompersi il flusso di turisti e abbiamo iniziato a ricevere telefonate di fuoco da persone inferocite. Molti avevano prenotato la cena e, dopo aver percorso centinaia di chilometri, hanno dovuto tornarsene a casa: chi non è della zona non può ovviamente conoscere tutte le vie percorribili».
Tra battibecchi, spostamenti di cartelli e segnaletica improvvisata, i Ramaioli hanno cercato di porvi rimedio, ma per tre ore raggiungere la cascina è stato difficile.
«Nei giorni antecedenti la manifestazione si era discusso della possibilità di modificare la viabilità - concludono -. Avevamo ricevuto una comunicazione ufficiale, il cui contenuto era tra l'altro condivisibile, riguardante la decisione di istituire un senso unico dall'abitato di Belgioioso in direzione della cascina, con l'uscita nella direzione di Filighera. Nessuno ci ha però informati del fatto che, nelle ore pomeridiane, la polizia municipale avrebbe invertito tale senso unico, senza peraltro indicare percorsi alternativi per raggiungerci. Se ci avessero avvisati per tempo, avremmo potuto organizzarci evitando disagi a tutti».
Melissa Berti