Taxi fluviale, battesimo alla festa del Po
PORTALBERA. E' bastata una prima schiarita e poi una giornata di sole e la tappa pavese della sesta festa nazionale del Po, tenutasi domenica scorsa, è stata celebrata con una massiccia partecipazione di pubblico. Dopo l'inaugurazione degli attracchi, finanziati dalla Regione Lombardia, a partire da quello di Travacò Siccomario, alla presenza di diverse autorità, tra cui l'assessore provinciale al turismo Renata Crotti cui è toccato l'onore del taglio del nastro, c'è stata una vera e propria «full immersion» nei segreti del grande fiume. E' stata l'occasione per provare l'ebbrezza del taxi fluviale.
E' stato possibile riscoprire anche gli anfratti naturali che solo gli appassionati conoscono alla perfezione, ma soprattutto è stato possibile conoscere gli imbarcaderi di nuova realizzazione, punti di attracco come quello ad uso di Portalbera, San Cipriano e Arena Po, pronti ad accogliere barche e motoscafi ed altrettanti pilastri per un progetto di navigazione fluviale e valorizzazione del Po e del suo territorio. Venti minuti, massimo mezz'ora per risalire il Po dal ponte 'De Gasperi" di Arena al ponte della Becca a Linarolo, ammirando dal fiume un ecosistema che, malgrado i ripetuti attacchi inquinanti al Po, conserva intatte prerogative uniche e di grande interesse. «E' stata una festa riuscitissima, dice Valeria Morganti, sindaco di Arena Po che, con Siro Lucchini, portavoce dell'associazione Acqua, Benessere e Sicurezza, Luigi Bogliardi, sindaco di Portalbera e Pierangelo Lombardi, sindaco di Stradella, era all'attracco del ponte De Gasperi, perché anche la possibilità di navigare lungo il Po ha fatto aumentare la curiosità e la voglia di scoprire il fiume e il suo territorio». Non a caso già si pensa e si lavora per trovare una soluzione di continuità a questo importante servizio sul quale innestare, in sequenza, altre iniziative ed eventi in grado di catalizzare l'attenzione del pubblico e dei turisti. Sia in chiave culturale sia valorizzando tradizioni, storia e patrimonio di usi e costumi che, nonostante tutto, ancora resistono e trovano sempre più appassionati. (p.r.)