In coma da 36 ore, muore al San Matteo

ZERBOLO' La lotta contro la morte di Luca Bernareggi è durata poco più di un giorno e mezzo. Il cuore del giovane, che aveva 26 anni ed abitava a Bereguardo, ha cessato di battere ieri pomeriggio. I genitori hanno dato il consenso all'espianto degli organi che è stato eseguito durante la notte. Ieri sera non erano stati ancora comunicati quali organi sarebbero stati donati. Luca Bernareggi aveva riportato ferite e traumi troppo gravi per potersi salvare. Era stato sbalzato fuori dall'abitacolo della sua Golf: l'impatto sul terreno era stato devastante.
Intanto i carabinieri della stazione di Gropello stanno concludendo gli accertamenti per chiarire la dinamica precisa del tragico incidente. Il giovane potrebbe aver perso il controllo della sua Golf a causa della velocità ma non è nemmeno da escludere il colpo di sonno.
Luca Bernareggi aveva trascorso la serata in compagnia di alcuni amici, era ritornato a casa ed era ripartito al volante della sua Golf.
Forse voleva fare un ultimo giro che, purtroppo, gli è stato fatale.
Il drammatico incidente stradale era avvenuto, verso le 2 della notte tra giovedi e venerdi, sulla strada che collega Bereguardo a Garlasco, vicino alla frazione Parasacco di Zerbolò. Luca Bernareggi era al volante della sua Golf e stava percorrendo la provinciale in direzione di Garlasco. Il giovane era uscito da una curva e si era trovato di fronte un breve rettilineo poco prima dell'inizio di Parasacco. Lo aveva percorso ma, un centinaio di metri prima del rondò, l'automobile aveva iniziato a sbandare. Luca Bernareggi aveva cercato in ogni modo di tenere la Golf in strada ma la manovra non era riuscita.
La vettura era infatti piombata sulla parte sinistra della carreggiata, aveva superato la roggia che costeggia la provinciale ed era piombata in un campo dove si era capovolta più di una volta. Il conducente era stato sbalzato fuori probabilmente dal portellone posteriore.
Un volo di qualche metro ed era finito nel campo. L'impatto è stato molto violento ed aveva provocato le gravissime lesioni alla testa ed alla schiena. (a. a.).