Il piccolo museo archeologico degli studenti a Pavia Nord Est

PAVIA.Piccoli piatti in terracotta, collane e corredi funebri, tutti di epoca romana. Sembra di essere in un museo archeologico, invece siamo davanti ai lavori realizzati dai bambini delle scuole elementari Vallone, Massacra, Berchet e Montebolone, esposti al Centro civico in piazzale Torino. Fino a mercoledi sarà possibile visitare questa piccola mostra fatta di oggetti, cartelloni, disegni e modellini. Ieri all'inaugurazione i bambini delle classi quinte hanno presentato i lavori, dimostrando ottime competenze e superando la paura di dover esporre in pubblico. Come Giulia, appassionata di storia, che si è emozionata prima di iniziare il suo discorso, ma che poi si è difesa benissimo e asciugate le lacrime ha spiegato ai presenti tutto quello che bisogna sapere sull'abbigliamento e i monili dell'epoca romana. Sono lavori che rappresentano un percorso svolto durante l'anno scolastico, come spiega Nadia Meriggi, coordinatrice del progetto: Durante la prima parte dell'anno abbiamo preparato i bambini perché avessero tutti delle nozioni di base. Per questo abbiamo anche fatto delle lezioni teoriche sulla forma e la storia della nostra città e sul lavoro dell'archeologo. In questo ci hanno aiutato anche alcune studentesse della Facoltà di archeologia, che hanno seguito i bambini fornendo loro molto materiale. Dopo le lezioni di teoria i bambini hanno messo in pratica quanto avevano imparato, prima recandosi al museo del castello e osservando i reperti e poi durante i laboratori in cui hanno riprodotto con le loro mani gli oggetti osservati. Aspetto importante di questa iniziativa la collaborazione tra le quattro scuole che hanno aiutato i bambini a lavorare insieme per costruire un percorso più ampio, ma anche il sostegno del Consiglio di quartiere che ha messo a disposizione il locale in cui è allestita la mostra. Il nostro grazie va soprattutto ai bambini - ha detto Domenico Blaiotta, presidente del Consiglio Pavia Nord Est - perché far avvicinare alla storia e alla cultura è difficile e loro stanno offrendo un servizio ai cittadini del quartiere. La nostra speranza è di poter ripetere iniziative come questa.
Marianna Bruschi