Bardolino-Verona, ultima occasione
TERME DI COMANO. E' in programma oggi la 20ª tappa, penultima del Giro d'Italia: la cronometro da Bardolino a Verona di 43 chilometri. Siamo alla giornata della verità, Danilo Di Luca deve respingere gli ultimi assalti prima della passerella finale di domani, con l'arrivo a Milano. Il capitano della Liquigas deve gestire un vantaggio di 2'24" sul lussemburghese Schleck, 2'28" su Simoni e 3'29" su Cunego. Siamo, insomma, alla resa dei conti.
Da Bardolino a Verona, lungo i 43 km. del tracciato con variazioni altimetriche inapprezzabili, sarà dunque il cronometro ad emettere i verdetti definitivi e inappellabili. Anche le condizioni meteo rivestono un ruolo importante nella prova contro il tempo: le previsioni volgono al peggio. Bardolino, sulla riva orientale del lago, regala un'ampia visuale del bacino meridionale del Garda.
La «crono» odierna può essere divisa in due parti: la prima, ondulata, con due salitelle di alcuni chilometri con pendenze medie attorno al 5%, si svolge sempre su strade larghe e con ampie curve. La seconda, di 15 chilometri, è sostanzialmente pianeggiante o in leggera discesa su stradoni larghi e prevalentemente rettilinei, raccordati da leggeri cambi di direzione. Ultimi chilometri su ampi vialoni rettilinei in leggerissima discesa. Agli 800 metri immissione nel rettilineo finale. Fondo in asfalto interamente pianeggiante, larghezza di 5,5 metri. La partenza del primo corridore a Bardolino, in Riva Cordicello, alle ore 13; l'arrivo dell'ultimo corridore a Verona, in piazza Bra, intorno alle 17.15.
Verona ha un rapporto solidissimo con il ciclismo, avendo ospitato due Campionati del mondo su strada ed essendo stata teatro finale del Giro d'Italia in altrettante circostanze. Memorabile la vittoria di Francesco Moser nell'ultima tappa del 1984: il campione trentino vinse la cronometro e, con essa, il Giro di quell'anno. (p.a.)