Entro l'estate il piano per un nuovo pozzo

SAN MARTINO.Entro l'estate l'Asm avrà completato la progettazione per la costruzione di un nuovo serbatoio di raccolta delle acque e di un nuovo pozzo. E' questa la risposta del comune di San Martino Siccomario ai problemi di carenza idrica. Azione che l'ente guidato da Renato Abbiati sta portando avanti insieme a Travacò Siccomario e che porrà fine all'eventualità di cali di pressione, soprattutto nei mesi estivi.
Intanto, è entrata proprio in vigore da alcuni giorni l'ordinanza sindacale che limita l'utilizzo della acqua proveniente dall'acquedotto comunale per innaffiare giardini, alimentare piscine o lavare le auto, solo nella fascia oraria compresa tra le ore 21,30 e 7,30 del giorno successivo. «L'amministrazione - dice il sindaco replicando ad un consigliere che ha rimarcato la sua assenza ad un dibattito sull'acqua - continua sulla strada intrapresa di compiere fatti concreti senza perdersi in inutili parole. Il consigliere comunale Cupella, capogruppo del gruppo misto, o se si vuole del gruppo non nonriconosciuto Uniti per San Martino, socio del circolo l'Ippocastano, referente locale della Margherita, ha tanti interessi, ma il lavoro concreto?»
La situazione attuale del comune vede la presenza di pozzi commisurati alla domanda standard di acqua; risultato questo ottenuto anche grazie alla pulizia del pozzo principale che nel febbraio scorso è stata effettuata a vent'anni dalla costruzione dell'impianto. Sempre nell'inverno scorso si è tenuta una conferenza di servizi, alla presenza di Asm, Ato e Travacò Siccomario che ha portato ad alcune importanti decisioni: la trivellazione di un nuovo pozzo in grado di raddoppiare le attuali portate e la costruzione di una vasca di accumulo per far fronte alle punte di richiesta. «Per la realizzazione di queste opere - aggiunge Abbiati - non ci sarà nessun onere a carico dei san martinesi e si tratta di fatti confermati anche dall'ingegnere Mascheroni durante il dibattito dell'altra sera in biblioteca». Va, infine, detto, che le nuove realizzazioni insediative dovranno provvedere al recupero dell'acqua piovana e il suo reimpiego per l'irrigazione dei giardini con un sensibile risparmio, dunque, di acqua potabile. (r.co.)