«Cosi quel prete mi ha violentato»

ROMA «Ciao Shelly, vieni qui, fatti abbracciare, sei speciale, mi piaci molto». E' la voce di un sacerdote inglese ad aprire il reportage «Sex crimes and the Vatican» raccontando come avrebbe approcciato, come probabilmente ha fatto, una bambina per poi poterla conoscere più intimamente. Un lungo filmato, una sequenza di immagini contestata, forse temuta, bloccata e alla fine trasmessa.
Preti e pedofilia sono i protagonisti del video della Bbc, andato in onda ieri sera su Raidue, nella trasmissione «Anno Zero» di Michele Santoro. Per giorni i cattolici si sono opposti duramente alla possibilità che l'inchiesta del canale britannico sui crimini sessuali commessi da religiosi andasse in onda sul canale Rai, mentre la stampa ed una parte del mondo politico gridava alla censura. Poi ieri, alla vigilia della diretta televisiva, è arrivata dalla Chiesa l'accusa di «sciacallaggio». «Il battage pubblicitario che ha preceduto la messa in onda del video 'Sex crimes and the Vatican" ha già fatto chiarezza sulle reali intenzioni trasmissione: fare sciacallaggio mediatico contro la Chiesa e il Papa». La dichiarazione viene diffusa dal Sir, Servizio informazione religiosa, in una nota scritta da Franco Mugerli che aggiunge: «Questo filmato della Bbc, più che un'inchiesta, in realtà è un video a tesi, non credibile, con grandi falsità, pretestuoso e pregiudizialmente ostile. E' troppo chiedere al servizio pubblico di aiutare a stabilire la verità?».
Una verità, quella raccontata nel video che il giornalista, violentato anche lui da ragazzo da un sacerdote, ha discusso in studio ancor prima di mostrare al pubblico l'intero servizio insieme a monsignor Rino Fisichella, rettore della Pontificia università Lateranense, e a don Fortunato Di Noto dell'associazione Meter.
Attenti davanti a quello che ieri sera andava in onda, i dirigenti della Rai, come Marco Staderini, consigliere d'amministrazione, che da parte sua sperava soprattutto che «la discussione sia corretta e che vengano rispettati il pluralismo dell'informazione e la tutela dei minori». Mentre Tommaso Barbato, senatore dell'Udeur, ancor prima della trasmissione consigliava al direttore generale della Rai, Claudio Cappon, di «preparare le dimissioni» perchè la puntata di ieri sera era «un pretestuoso e volgare attacco contro la figura del Pontefice, sostenuto da una vergognosa campagan della sinistra radicale».
La polemica diventa politica. Tra Franco Grillini (Sinistra democratica) e Roberto Salerno (An) c'è un botta e risposta. «Santoro è l'arma che le componenti omosessuali e gay della politica italiana hanno armato contro il papa e la Chiesa per avere il campo libero sulla famiglia e sull'etica» ha affermato Salerno. La replica di Grillini: «Troviamo inaccettabili i predicozzi moralisti dei Salerno e dei Bagnasco di turno».
Il caso dei preti pedofili (al centro del servizio della Bbc firmato dal giornalista Colm O'Gordman) arriva ad essere protagonista di un'interpellanza parlamentare che domanda se il governo debba intervenire in ambito ecclesiastico. Ma Paolo Naccarato, responsabile dei rapporti con il Parlamento, precisa che «il governo non può interferire con la Chiesa».

Annalisa D'Aprile