Pinuccia e Ada, solo le lacrime

PIETRAGAVINA (Varzi). L'intera frazione di Pietragavina si è stretta attorno alla famiglia di Ginetto Foppiani, ma molte persone sono giunte anche da Varzi e dai paesi vicini. Cosi, ieri pomeriggio, la gente dell'Alta Valle Staffora ha voluto salutare Ada Monti vedova Centenaro, 82 anni, e sua figlia Carla Centenaro in Foppiani, detta Pinuccia, di 54 anni: morte ore di distanza l'una dall'altra.
Il funerale è stato officiato alle 15 nella parrocchia di Pietragavina, dedicata a San Giovanni Battista. La messa, nella chiesa gremita di persone (amici, parenti, ma anche molti semplici conoscenti) è stata celebrata da don Gianpaolo Civillini, parroco di Zavattarello. Nella chiesa, per una precisa richiesta della famiglia, non c'erano corone e cuscini di fiori. I parenti hanno infatti chiesto di devolvere le somme relative in beneficenza: come avrebbe probabilmente fatto la stessa Pinuccia, che lavorava da anni come infermiera nel Pronto soccorso dell'ospedale di Varzi. Domenica e lunedi, quando si è diffusa la notizia del doppio lutto che aveva colpito la famiglia Foppiani, si è formata una processione di persone che salivano alla villetta al numero 3 di strada provinciale Varzi-Zavattarello per portare la propria solidarietà e la compartecipazione al lutto. Le stesse persone che ieri hanno affollato la chiesa del paese. Dopo la cerimonia funebre mamma e figlia sono state tumulate nella cappella di famiglia, nel cimitero di Pietragavina. A sconvolgere la comunità dell'alta Valle Staffora è stata soprattutto la meccanica di questa tragedia. Ada Monti, vedova di Adolfo Centenaro, era malata da anni e si è spenta poco a poco, finchè ha esalato l'ultimo respiro sabato sera alle 20. Al suo capezzale come sempre c'era la figlia Pinuccia, che l'aveva curata per anni, senza risparmiarsi, aggiungendo questo impegno alle fatiche del lavoro e della famiglia (con due figli da crescere e due nipoti che aveva allevato come figli dopo la morte della madre, la sorella Enrica). Alla fine il dolore per la perdita della mamma e la fatica di questi anni, però, hanno fiaccato la sua pur forte fibra: e cosi domenica mattina alle 11 il cuore di Pinuccia si è fermato. (p.fiz.)