«E' la mia vittoria più bella» «Strategie? No, servono gambe»
LIENZ.Il «killer» Danilo Di Lucasi presenta in sala stampa con la scarpa (ideata dalla Lotto) su cui è impressa una pistola. Una iniziativa commerciale che lunedi, durante la presentazione, ha scatenato vivaci polemiche.
Ma come, Danilo, ha messo la scarpa con la pistola?
«E perché non dovrei - la replica del capitano della Liquigas - io sono un corridore, non un calciatore. Nel calcio c'è stato il morto perché li ci sono incidenti gravi, nel ciclismo non ammazzano nessuno. Non vedo il motivo per cui non possa indossare questa scarpa».
Ma non le dà fastidio essere chiamato killer?
«Assolutamente no, è fatto tutto con ironia. Non sono il killer che ammazza poliziotti...».
Passiamo al Giro senza pistole: si chiude sullo Zoncolan?
«Mah, dico che domani (oggi) serviranno le gambe, basta con le chiacchiere e con le strategie studiate a tavolino. Li se hai birra sali altrimenti crolli. L'ho provata quella salita, gli ultimi sei chilometri sono impressionanti».
Conferma che andrà all'attacco?
«Io cercherò di staccare Mazzoleni, lui a cronometro è un osso duro e sabato a Verona dovrò avere almeno due minuti e mezzo di vantaggio. Ma sia chiaro che dovranno essere gli altri a cercare l'attacco, io potrò gestire il vantaggio acquisito finora. Il rivale più temibile resta Simoni, non cambio idea».
Dormirà tranquillo?
«Penso di si, finora la tranquillità è stato il mio forte».
Stefano Garzelli, 31 anni il prossimo 16 luglio, è al sesto successo al Giro d'Italia, la seconda affermazione con la maglia dell'Acqua&Sapone Caffè Mokambo. E' proprio un Giro felice per l'Abruzzo, con Di Luca mattatore e la squadra del ds Cenghialta ancora protagonista. «Vince ancora Pescara», si lascia scappare Garzelli in conferenza stampa accanto alla maglia rosa.
«Sarei contento se Danilo vincesse il Giro - afferma il varesino - Per quanto mi riguarda oggi ho fatto davvero una splendida azione, anche se non parlerei di impresa dal momento che non sono un uomo di classifica e quindi mi hanno lasciato andar via. Però è stata molto dura, non pensavo di poter arrivare al traguardo, negli ultimi chilometri ero stremato, quell'ultimo giro non finiva più...».
Garzelli sorride e rivela: «Considero questa come la vittoria più bella al Giro, bella perché inaspettata».
E il futuro?
«Nel 2008 ci sarà il Mondiale a Varese e per me che sono di quelle parti sarebbe il massimo essere protagonista. Spero che il ct Ballerini mi convochi».
Damiano Cunegolancia un messaggio a Di Luca: «Sullo Zoncolan forse sarà l'ultima occasione per attaccare, io ci proverò, il Giro è ancora aperto». (p.a.)