Il digitale in fotografia, video e pittura
GAMBOLO'. 'L'Onda", una mostra interamente dedicata all'arte digitale. Video, foto e pittura (in digitale) sono pronti a invadere e contaminare gli spazi di Castello Litta. Si comincia sabato (inaugurazione alle ore 18.30), protagonisti sono una ventina di giovani artisti italiani e stranieri con una passione e un obbiettivo in comune: lo sviluppo dell'arte digitale. 'Il mondo dell'arte e della cultura - spiega il curatore e anche artista Alberto Magrin (Rapallo, classe 1970), che ha uno studio a Godiasco - viene invaso sempre più spesso dalla contaminazione del digitale".
'Come un virus ribelle - spiega ancora Alberto Magrin - il linguaggio digitale sta infettando le arti visive, la musica, la letteratura, la tecnologia, la scienza, gli usi e i costumi del genere umano, catapultando l'uomo al di fuori della realtà quotidiana per penetrare il mondo dell'immaginazione".
L'artista, per contro, cerca di tenere al guinzaglio questo virus, facendogli compiere con l'aiuto della fantasia acrobazie che nutrono e dilettano lo spettatore.
Nel passato i linguaggi artistici erano 'più durevoli nel tempo", e non soltanto quelli.
'Al giorno d'oggi - continua Alberto Magrin - la vita dell'uomo si è allungata a discapito della materia che lo circonda. Si tenta di clonare il clonabile senza pensare all'inclonabile. Spiriti privi d'intelletto vagano confusamente brulicando la terra. L'Onda dello spirito umano si sta innalzando pian piano per ardere totalmente la materia che lo circOnda.
E l'Onda digitale (attraverso animazioni video, audiovisivi e progetti bidimensionali) vuole creare un'apertura alla visione umana del vivere nel qui e ora, con il desiderio eterno di amare quel punto d'equilibrio e d'unione in cui l'uomo si trova in armonia con se stesso e con l'universo".
Il digitale allarga immensamente la fascia di espressione artistica di chi la possiede permettendo al messaggio, al pensiero o all'opera nata, una diffusione pressoché immediata e planetaria attraverso la rete di internet.
Dopo i primordi di un digitale killer le cui realizzazioni crebbero in una cosi grande massa globale da diventare un'onda immensa, uno tsunami incontrollato, al giorno d'oggi la capacità creativa di questo nostro contemporaneo sta trovando una sua collocazione, un suo luogo e ruolo nell'espressività artistica dell'oggi. (c. arg.)
L'ONDA, aperta fino al 17 giugno, Castello Litta a Gambolò. Per informazioni, tel. 0131-860079.