Centro commerciale, svolta del sindaco

PAVIA. «Ho cambiato idea davanti alla prospettiva di 1.500 posti di lavoro. Chi sono io per poter dire di no a un'occasione cosi importante per l'economia pavese?». E' il sindaco di Borgarello, Antonio Vitolo, che annuncia il suo «si», per quanto non incondizionato, al mega centro commerciale. Un «si» che scatena la rabbiosa reazione del sindaco di Pavia, il Comune che rischia di avere tutti gli svantaggi derivanti dal progetto a fronte di pochissimi vantaggi: «Se loro suonano le loro trombe, noi suoneremo le nostre campane», dice a botta calda Piera Capiteli. E l'Ascom, a sua volta, affila le armi. I commercianti lavoreranno su tre fronti: proteste pubbliche, ricorsi giudiziari, pressioni sulle forze politiche che governano la provincia.
«La Regione e la Provincia ci devono dire se sono favorevoli o contrarie a questo progetto», ricordano all'Ascom. E fanno notare come, forse, nessun progetto di centro commerciale sia ancora stato approvato in Lombardia con la nuova regolamentazione, norme che prevedono un giudizio di «qualità» e non solo di «quantità». Sarà battaglia, legale e non solo, per far si che venga limitata la fascia di discrezionalità sulle valutazioni dei progetti. Le pressioni politiche saranno forti sui due enti governati dal centrodestra; infatti, nella conferenza dei servizi, saranno in 3 a votare: la Provincia, la Regione, il Comune di Borgarello. E la Regione ha anche un potere di veto sui progetti. Insomma, volendo, basterebbe dire di no. «In ogni caso - dicono all'Ascom - faremo tutto quello che la legge ci consente di fare per impedire che su Borgarello si possano insediare strutture commerciali di quel tipo. Regione e Provincia devono assolutamente dire di no a quella proposta».
Arrabbiatissimo il sindaco di Pavia: «Se il sindaco di Borgarello vuole avere 1.500 posti di lavoro portandoli via a Pavia, ai suo commercianti, è ovvio che reagiremo. E non siamo certo tagliati fuori dagli aspetti decisionali, un di quel progetto ci riguarda e un comunello non può diventare il padrone della nostra città. Dico 'comunello" senza spregio, ma riferendomi alla grandezza, ovviamente».
I promotori della società «Gsc» non commentano, ma attendono che entro il mese di giugno venga approvato e poi adottato (entro settembre) il piano di governo del territorio. Da allora, potrà prendere il via la conferenza dei servizi. Si punto ad aprire i cantieri a fine 2008 e a inaugurare il centro commerciale entro un anno. Potrà sembrare incredibile, ma strutture di questo tipo hanno tempi di costruzione brevissimi. Il nuovo Gs sulla Vigentina, ad esempio, dovrebbe essere già pronto per il dicembre prossimo. Insomma, sarà realizzato in otto mesi.