Contratto triennale e 101 euro al mese
ROMA. Accordo firmato: 101 euro di aumento medio per gli statali, scuola compresa, con arretrati che partono dal 15 febbraio scorso. In cambio i sindacati accettano una sperimentazione triennale del contratto nel periodo 2008-2010. Il governo mette sul piatto della bilancia 600 milioni in più, Cgil, Cisl e Uil si dicono soddisfatti, Romano Prodi pure, contestano l'accordo gli autonomi e l'Ugl. Ritirati gli scioperi di venerdi e del 4 giugno, ma potrebbero partire forme di protesta dei Comitati di base.
Sono da poco passate le due del mattino quando Guglielmo Epifani, Raffale Bonanni e Luigi Angeletti entrano nello studio di Romano Prodi. L'ultimo miglio della trattativa si copre qui, riunione ridottissima. Prima ci sono stati momenti di tensione forte, si è anche rischiata una spaccatura fra i sindacati come svelerà una nota dei segretari della Funzione Pubblica. Ci si era arenati su 6 euro di aumento. Il sindacato fermo nel chiedere i 101 stabiliti, ma non sottoscritti, ad aprile, il governo che li voleva concedere, ma dal 1º gennaio 2008.
«Obiettivo raggiunto - dice Epifani, Cgil - ci dispiace che questo accordo si sia fatto solo ora. Si poteva fare molto prima». «Un'intesa positiva», dice lapidario Angeletti, Uil. «Accordo importante per il clima del Paese, che pone le basi per una riforma del modello contrattuale dopo anni di infruttuose discussioni», commenta Bonanni, Cisl.
«Come avete convinto il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, a tirare fuori i 600 milioni che mancavano?», viene chiesto al ministro della Funzione pubblica, Luigi Nicolais. Sono le tre del mattino, fa freddo davanti a Palazzo Chigi. «Si è convinto da solo», risponde il ministro. Poi vai a leggere il testo dell'accordo e comprendi che i soldi più che esserci ci saranno. «Il governo si impegna a stanziare, in sede di legge finanziaria per l'anno 2008, le risorse aggiuntive a regime occorrenti per assicurare, a decorrere dal 1º febbraio 2007, benefici economici medi pari a 101 euro mensili, per il comparto ministeri, e incrementi corrispondenti sulla base delle retribuzioni medie di riferimento per gli altri comparti e settori dell'amministrazione statale».
Di fatto nella Finanziaria 2007 c'erano già risorse per 95 euro, quelle che mancavano sono per i sei euro che valgono, fra oggi e domani, i 600 milioni «trovati» ieri. «Trovati dove?», si chiede a Romano Prodi. «Abbiamo preparato tutto, perché questa somma ha delle scadenze che si armonizzano con gli equilibri del nostro bilancio», la risposta del premier.
Poi aggiunge: «Non c'è nessun problema, il braccio di ferro e la tensione sono durati a lungo perché avevo, ed ho, l'interesse dell'equilibrio dei conti prima di tutto». L'accordo raggiunto soddisfa Prodi: «Noi continuamente prendiamo delle decisioni e i loro frutti non sono immediati, ma verranno. Il contratto degli statali, per esempio. Non solo come in passato con aumenti salariali più o meno elevati, ma anche con un nuovo tipo di contratto che, essendo triennale potrà affrontare in modo produttivo la necessità di miglioramento e organizzazione della Pubblica amministrazione».
La parte dell'accordo sulla sperimentazione triennale del contratto non è stata firmata da Epifani, Angeletti e Bonanni, ma dai segretari di categoria. Sindacati e governo si impegnano «a concludere rapidamente, e comunque entro il 31 dicembre 2007, un accordo inteso a prevedere in via sperimentale la durata triennale dei prossimi rinnovi contrattuali del pubblico impiego sia per quanto concerne la parte economica che quella normativa, limitatamente al triennio 2008-2010». Prevista anche una «verifica degli obiettivi di miglioramento della funzionalità dei servizi e di incremento della produttività». «Per poter passare a tre anni - spiega il ministro della Funzione pubblica, Nicolais - dobbiamo cambiare gli accordi del 1993 e per farlo dobbiamo rimettere attorno a un tavolo tutti coloro che firmarono quegli accordi».