La Cdl è in testa nettamente Il ballottaggio forse è inutile
PIEVE EMANUELE.Rocco Pinto, candidato con una lista civica e appoggiato da tutti i partiti della Casa delle Libertà, ha raccolto un mezzo plebiscito, tanto da arrivare vicinissimo alla vittoria già al primo turno. Si tratta in ogni modo di una sonora bocciatura per il centro sinistra, che forse paga la divisione con cui è andata alla urne dopo anni di saldo governo cittadino guidato da una coalizione.
Il candidato sindaco Paolo Festa, assessore uscente, era appoggiato da Ds, Margherita, Italia dei Valori, Verdi e Comunisti italiani. Per conto suo, invece, se ne andato Raffaele Vampa, vice sindaco uscente, con una lista di Rifondazione comunista. Vampa ha ammesso lo strappo con i democratici di sinistra dopo anni di convivenza. In pratica, per anni Rc aveva formato un asse con i Ds, una coalizione 'rossa" che aveva consentito di governare senza problemi Pieve Emanuale, il grosso centro alle porte di Milano che conta oltre 17 mila residenti.
I quasi 12 mila elettori, molto probabilmente, almeno una buona parte, non ha mostrato di gradire la scissione. Motivata Vampa cosi: «Dopo 13 anni con Ds e Verdi ed io personalmente 9 da vice, ci sembrava giunto il momento di proporci da soli». Rocco Pinto, invece, ha seguito la strada contraria, unendo il centro destra sotto le insegne della sua lista 'Coraggio cambiamo" e proponendo come priorità la sicurezza del territorio, tema molto sentito da queste parti.(g.s.)