Morri punta sul pubblico
PAVIA.C'è Mauro Morri sulla strada tra l'Edimes e la promozione. Il play 29enne è arrivato a Pavia nell'estate del 2004, ma nel gennaio 2005 è passato a Roseto, in serie A, dopo 15 partite in chiaroscuro. Due stagioni fa è sceso in B1 a Pesaro per guidare il ritorno alla A. In questi play off viaggia a 8,5 punti e 3,7 assist in 31 minuti a partita.
Morri, come sta?
«Ho la febbre da venerdi e non mi sono allenato, ma conto di esserci, anche se non sarò al cento per cento».
Cosa significa per lei trovare in finale Pavia?
«Non cerco rivincite e non devo dimostrare il mio valore. In fondo dopo Pavia sono andato in serie A a Roseto».
Si aspettava che l'Edimes arrivasse a questo punto?
«Pensavo che chi avrebbe vinto la serie tra Edimes e Soresina sarebbe arrivata in finale perché avevano qualcosa in più. E con il nuovo coach Pavia ha fatto un girone di ritorno da alta classifica».
Pesaro è favorita per la promozione, quanto conta?
«Siamo favoriti da due stagioni e non è un peso. Sappiamo cosa dobbiamo fare e non vediamo l'ora di cominciare».
In campionato però avete perso 2-0, vi preoccupa?
«Pavia ci ha messo in difficoltà entrambe le volte, ma di certo noi non siamo più quelli del campionato».
Cosa pensa dell'Edimes?
«Stanic è troppo importante per Pavia e in campionato ha dimostrato di essere grande. Monroe non lo conoscevo, ma vederlo giocare è uno spettacolo. Attorno a loro due gira un quintetto affiatato, e poi in panchina hanno due come Bagnoli e Gergati».
Cosa farà la differenza?
«Il fattore campo può essere decisivo. Erano anni che a Pesaro non si respirava una passione cosi forte e io credo che il pubblico possa essere una spinta in più. Credo che le prime due partite saranno decisive. A livello tattico Pesaro e Pavia hanno ottimi allenatori e ci sarà il tempo di correggere gli errori e cambiare l'assetto in corsa».
Quanto conterà Myers?
«Da dicembre alla fine della regular season abbiamo giocato senza di lui, a parte la parentesi di Pavia, quando si è infortunato di nuovo. Senza Carlton, prima dell'arrivo di Fultz, avevamo una panchina cortissima. Ora abbiamo trovato equilibrio».
Faccia un pronostico.
«Preferisco non dirlo, ma nello spogliatoio lo abbiamo fatto. Vi dico che avevamo azzeccato il pronostico sul doppio 3-0 con Ferrara e Rimini».
Vuole dire qualcosa ai pavesi che la conoscono?
«Saluto Enzo della Marechiaro e la sua famiglia perché ero spesso a casa loro a rompere le scatole».