Missili nel Mar del Giappone

TOKYO.A 100 giorni dall'inattuato accordo internazionale sul suo disarmo nucleare la Corea del Nord ha compiuto ieri un esperimento missilistico con una raffica di ordigni a breve gittata lanciati in direzione del Mar del Giappone. Notizia dell'esperimento, osservato da satelliti americani, è stata data a Tokyo da fonti dell'alleanza nippo-statunitense.
E' il primo esperimento del genere dopo quelli che in luglio aprirono una lunga crisi internazionale culminata in ottobre con il primo esperimento nucleare della Corea del Nord. La crisi si era conclusa il 13 febbraio con la firma a Pechino di un accordo a sei sul disarmo atomico di Pyongyang, la cui attuazione ha però subito una serie di rinvii. L'accordo prevedeva entro 60 giorni la disattivazione della centrale nucleare nordcoreana di Yongbyon in cambio di forniture energetiche e assistenziali, nonchè di una revoca delle sanzioni internazionali. L'attuazione dell'accordo si è però incagliata per una vertenza sulla restituzione a Pyongyang di 25 milioni di dollari congelati due anni fa per iniziativa americana.
L'esperimento di ieri è stato compiuto con missili superficei-nave, con una gittata fra i 100 e i 200 chilometri. Un test del genere era stato compiuto dalla Corea del Nord un anno fa, seguito il 4 luglio dal lancio di un Taepodong 2, primo ordigno balistico in grado di raggiungere l'America e di sei altri ordigni a medio raggio.
Un portavoce governativo giapponese ha escluso che il lancio abbia potuto rappresentare una minaccia per la sicurezza dell'arcipelago. Pertanto, è probabile che si sia trattato di un esperimento soprattutto dimostrativo, per sottolineare l'insoddisfazione di Pyongyang per le difficoltà nell'attuare l'accordo firmato il 13 febbraio dalle due Coree e da Usa, Cina, Giappone e Russia.
La Casa Bianca ha minimizzato i test affermando che si tratta di test di routine.