L'area Vul diventa villaggio dello sport

PAVIA. Pavia si trasformerà nella città dello sport. Alle 16.30 di oggi apre lo 'Sport Village" che fino a domenica 3 giugno occuperà l'area Vul. Saranno allestiti stand e impianti che ospiteranno lezioni, stage e dimostrazioni curati dalle palestre e dalle associazioni sportive cittadine.
Tra le curiosità la possibilità di provare uno sport ancora non molto conosciuto: il soft air, un gioco di ruolo che simula azioni strategiche, una sorta di evoluzione del tradizionale 'guardie e ladri". Il giorno di apertura sarà dedicato in particolare al fitness e al mondo delle palestre. Sarà presente uno stand permanente con macchine e attrezzi e due palchi in cui si alterneranno le lezioni degli insegnanti delle palestre pavesi: kick box, tai chi, e poi step aerobica, autodifesa e balli latini. Un'occasione per gli esperti di allenarsi all'aria aperta o anche solo per scoprire una nuova passione. A partire da domani inizieranno due giornate dedicate al benessere: dalle 10 alle 19 operatori professionisti saranno a disposizione per trattamenti di yoga, ayurveda e shiatsu e massaggi rilassanti. «Ci saranno dieci centri benessere della città che offriranno prove gratuite per tutta la giornata - spiega Cristiano Leonardi Paris, presidente dell'associazione Mille idee che ha organizzato l'evento - e abbiamo allestito anche una quindicina di stand espositivi con prodotti naturali, etnici e artigianali». Il weekend ospiterà anche il primo dei sette tornei previsti: dalle 19 si sfideranno le forze dell'ordine nel torneo di calcetto a cinque. Da lunedi inizieranno poi i tornei di pallavolo e calcetto per le altre categorie: amatoriale, studenti di medie e superiori e universitari. Spazio anche per le attività dedicate ai più piccoli. La scuola di ciclismo e mountainbike insegnerà ai bambini dai 5 ai 12 anni ad usare la propria bici sperimentando nuove tecniche. Sempre dedicati ai ragazzi gli incontri organizzati tutte le mattine dall'Associazione di psicologia Adleriana per parlare di bullismo e per riflettere sulle motivazioni che portano a manifestare aggressività e violenza.
Marianna Bruschi