«Sospinti dal pubblico»
PAVIA.Maxi Stanic finisce la partita e corre subito nel tunnel degli spogliatoi, sfinito. Fatica a respirare e non riesce nemmeno a parlare. E' l'immagine più emblematica di una Edimes stravolta, che ha dato tutto ma felice per la vittoria. «Non ho neanche la forza di parlare, sono quella di festeggiare», butta li Ezugwu mentre stringe centinaia di mani. «Siamo in finale, Pavia lo merita, noi lo meritiamo. Siamo una grande squadra che ha compiuto una vera e propria impresa, che rimarrà scritta nella storia». E' il commento di Ivan Gatto, che entra negli spogliatoi e poi torna subito in campo, mentre Riccardo Truccolo sembra un ultrà e corre in lungo e in largo per il campo urlando per la gioia. Gianmarco Bianchi ha ormai abbandonato da tempo cravatta e giacca. Il presidente quasi piange per la gioia: «Abbiamo compiuto una grande impresa, è una vittoria che dedico a questo pubblico meraviglioso, ma soprattutto alla società, a me, Bruno Boerci e Paolo Zoncada in particolare». Simone Bagnoli zoppica vistosamente ma riesce ugualmente a salire sul tavolo e a dirigere l'orchestra dei tifosi: «Siamo arrivati anche a tirare 0 su 13 da tre punti, ma nonostante questo abbiamo sempre avuto la forza di crederci - spiega il centro toscano - la differenza l'ha fatta il cuore e la determinazione, solo cosi siamo riusciti a capovolgere la partita. Siamo stati sospinti da un pubblico eccezionale, che ha sempre creduto in noi e che ci è stato vicino sempre. Peccato soltanto per la distorsione alla caviglia. Non so ancora l'entità del danno, ma a Pesaro voglio esserci, la finale la gioco di sicuro, non voglio mancare per nessun motivo».
Maurizio Scorbati