Comitato dei 45, la Calabria si ribella

ROMA.Il tempo di leggere i nomi del comitato promotore del Partito democratico e Ds e Margherita della Calabria hanno scelto la strada clamorosa di dissentire in massa e di scegliere la strada dell'autonomia. E' nato cosi un documento dai toni forti ma soprattutto dalle firme assai autorevoli che costituisce la più consistente opposizione ai primi passi del Partito democratico nel Paese.
Ovvia, anche se implicita, la critica alle segreterie nazionali di Ds e Margherita. Resta sullo sfondo la nomina fra i 45 del presidente della Regione Agazio Loiero, che rappresenta la Calabria nel comitato, in quota Prodi.
I primi sintomi di una polemica forte tra Loiero e Ds-Margherita c'erano già stati sabato scorso al congresso regionale del Partito Democratico Meridionale, il partito che Loiero aveva fondato un anno fa dopo aver lasciato proprio la Margherita.
Intanto Piero Fassino ha risposto prontamente a coloro che dicono che 45 membri del comitato sono troppi: «Vorrei far notare che l'Ulivo in questo momento è rappresentato in Italia da 200 parlamentari, centinaia di sindaci, decine di presidenti di Provincia, presidenti di Regioni, ha una presenza politica vastissima: 45 persone per rappresentare tutto questo è fin troppo poco».
Infine da registrare le parole di Silvio Berlusconi sul Partito democratico: «E' un esperimento fatto ai vertici dei partiti - ha detto - e con ancora moltissimi problemi irrisolti, tipo quello della collocazione internazionale che è importante. Comunque tanti auguri, auguro a loro di andare avanti».