Rate più care, famiglie in difficoltà

VIGEVANO. «La difficoltà a pagare le rate del mutuo è solo la punta dell'iceberg, il vero problema è che le persone si indebitano più di quanto la loro condizione economica consiglierebbe di fare»: con questa analisi Mario Spadini, presidente provinciale di Federconsumatori, fa eco agli agenti immobiliari che ieri hanno spiegato come sempre più loro clienti non rispettino le scadenze delle rate. C'è anche chi chiede di rivendere la casa già poco tempo dopo averla comprata. «Le difficoltà - spiega Spadini - sono cresciute con l'aumento dei tassi di interesse variabili».
«Ci sono finanziarie che concedono mutui con rate pari al 50 per cento dello stipendio, una percentuale troppo alta, al punto che poi le persone non riescono più a rispettare le scadenze - spiegano in una banca cittadina - . In pratica si sovrastima la possibilità delle persone di affrontare gli impegni economici. Il fenomeno è in aumento e per il momento fa pochi danni perché per gli italiani è comunque un bene fondamentale per cui si possono fare anche grossi sacrifici. Per gli stranieri è diverso, forse perché sperano di tornare un giorno nel loro Paese. Tra loro la morosità è più alta».
«Non sono più del 2% i nostri clienti che faticano a pagare le rate e comunque nessuno di loro è arrivato al punto di vendere la casa - dicono in un'altra banca cittadina - . Noi li aiutiamo a fare il passo lungo come la gamba».
Eppure le rate dei mutui sono aumentate, anche di oltre 100 euro al mese. Per capire come facciamo un esempio con un mutuo ventennale di 100mila euro. Se lo aveste contratto ieri in una delle maggiori banche italiane la rata sarebbe di 674 euro al mese con il tasso varriabile (5,26%) e di 705 euro con quello fisso (5,80%). La rata è formata da due quote: interessi e capitale. Nei primi anni la quota di interessi è più alta (circa due terzi del totale) perché alti sono gli interessi sul capitale che devi ancora restituire, poi è la quota di capitale a salire a scapito degli interessi. Cosi l'aumento dei tassi di interesse gonfia la rata soprattutto nei primi anni.
«Anche liberarsi di una casa cara non è semplice - spiega Spadini - . Se ho già un mutuo e voglio girarlo su un appartamento più piccolo devo accollarmi 5-6mila euro di spese tra registrazioni, notaio e penali alla banca. Diverso sarebbe se decidessi di estinguere il mutuo». In pratica, chi entra nel tunnel del debito rischia di non uscirne più.