«Cari candidati, ascoltateci»

RIVANAZZANO.Un paese anche a misura degli anziani. Il sindacato unitario pensionati ha incontrato i cinque candidati sindaci di Rivanazzano. La premessa è partita dal fatto che, come è scritto in una relazione letta al forum: «Da molti anni sul tavolo del governo, giace la nostra richiesta di adottare provvedimenti per far fronte alla caduta davvero consistente, anche fino al 30 per cento, del potere d'acquisto delle pensioni intervenendo con le necessarie rivalutazioni ad iniziare dalle più basse ed istituendo i necessari meccanismi di adeguamento automatico per il recupero dell'inflazione per il futuro».
Sul piano locale i sindacati hanno insistito sulla necessità di arrivare ad un accordo che, anche a Rivanazzano, come è stato fatti in altri Comuni, rapporti le rette e i costi dei servizi alla reale potenzialità economica della famiglia che li richiede. I sindacati hanno insistito con i candidati sindaci perchè, una volta eletti, facciano crescere, grazie ai servizi sociali del Comune e al distretto sanitario, la capacità di analisi e di monitoraggio sulla popolazione anziana. E' stato, chiesta inoltre, durante il forum pensionati, la riduzione dell'Ici in presenza di determinate condizioni socio-economiche. Strisciante, durante l'intervento dei sindacati, una critica sulle presunte inerzie della recente amministrazione, ma anche lo stimolo rivolto a tutti per «sforzarsi di andare oltre vecchi schemi». Per «scrollarsi di dosso qualche eccesso di timidezza» per «riconoscere - come è stato letto ai candidati - che spesso il cittadino è solo di fronte alle manchevolezze delle istituzioni sanitarie e socio-sanitarie e che deve poter contare su un Comune che si impegna per superarle». Il fronte più delicato resta quello dell'assistenza sanitaria. «Sappiamo quanto sia complicato farlo - hanno detto i sindacati pensionati ai cinque aspiranti primi cittadini di Rivanazzano - ma, questo tema della salute, della cura, dei servizi socio-sanitari nel territorio, non può essere delegato in bianco alla Regione e all'Asl. E' sotto gli occhi di tutti il fallimento di una politica sanitaria e delle conseguenze sui cittadini; costi fuori controllo che si recuperano con l'aggravio dell'Irpef e con l'odiosa introduzione dei ticket, mentre le liste d'attesa non si riducono e, di conseguenza, l'escorso diretto dei cittadini per procurarsi un'assistenza sanitaria tempestiva, è in fortissima crescita». L'ultimo appello sindacale è stato rivolto alla necessità di superare la frammentazione dei Comuni: sono 190 in provincia di Pavia. Troppi e molti cosi piccoli da non poter attuare strategie d'intervento sociale più moderne. Da qui l'esigenza di far si che i Comuni maggiori si assumano delle nuove responsabilità di traino rispetto alle comunità minori. Tanti, insomma, i problemi sul tappeto. I sindacati pensionati chiedono al futuro sindaco di Rivanazzano qualche risposta. (a. d.)