Aule sovraffollate, la denuncia Uil
PAVIA. Classi troppo numerose, classi che scoppiano al punto da mettere a rischio la sicurezza degli studenti. La denuncia viene dalla Uil Scuola che in questi giorni ha inviato una lettera ai dirigenti scolastici, alla dirigente dell'Usp di Pavia, ma anche al prefetto di Pavia. La Uil invita i dirigenti scolastici ad adeguare l'organico; i presidi rispondono con un appello alle istituzioni: «Costruite nuove scuole».
E' Anna Carrera, dirigente scolastica del liceo 'Foscolo" di Pavia (405 alunni) ad inquadrare il problema. «Dove il numero globale degli studenti arriva ai limiti si cerca di risparmiare, del resto l'aumento dei parametri è stato inserito nella Finanziaria. Ma quando si invoca il rispetto della normativa vigente lo si deve fare non solo nel caso si parli di posti di lavoro. Da un lato condivido ciò che sostiene la Uil, ma dall'altro bisognerebbe condividerlo anche in altri casi. L'elenco delle scuole a cui è stata tagliata una classe è lunga una pagina».
Nella propria lettera-denuncia la Uil Scuola richiama il d.m. 8/92 'Misure per l'evacuazione in caso di emergenza", nel quale è indicato che «il numero di alunni massimo per classe debba essere di 26, a meno di deroga scritta e ufficializzata».
La Uil sottolinea il fatto che «la maggior parte degli edifici scolastici della provincia contrasta con le vigenti disposizioni di legge in materia di messa a norma di locali e impianti», perciò invita «i dirigenti scolastici interessati e gli organi dell'amministrazione scolastica territoriale ad adeguare l'organico di fatto relativo all'anno scolastico 2007/2008 al fine di riportare il numero di alunni per classe non superiore a 25».
«Non abbiamo molte classi che superano i 25 alunni - sottolinea Massimo De Paoli, collaboratore del dirigente scolastico del liceo 'Copernico" (1.260 studenti) - Per la precisione sono 18 su 54 e sono classi di 26-27 alunni, salvo due di 29». «Comunque è un problema che riguarda un po' tutte le scuole - prosegue De Paoli - Che ci vogliano più edifici a Pavia è indubbio, come il fatto che occorrono strutture più moderne. La cosa migliore sarebbe costruire un polo scolastico nuovo, anche perchè se a Pavia la tendenza dei licei scientifici prosegue, ne servirebbero tre».
«Da noi la media di alunni per classe è inferiore a 25 - spiega Francesco Salvaggio, dirigente scolastico dell'Itc 'Bordoni" (850 studenti) - Nei casi in cui il limite viene superato si tratta di classi prime. Nella direzione di migliorare questo stato di cose si può lavorare attraverso il patto sulla governance, che consente di coordinare i servizi e uniformare le politiche di offerta formativa».
«Il Polo scolastico è un progetto credibile - conclude Anna Carrera - Prevede servizi più moderni, spazi che possono essere modulati a seconda delle esigenze. Ma mi sembra un po' lontano».